Mascherine dalla Cina e dalla Regione. L'opposizione: «Alcuni sono senza»

Nuovi carichi di dispositivi: Pd interroga l'Amministrazione sui criteri di distribuzione

Mascherine, archivio

Un nuovo carico di mascherine è stato donato a Venezia dalla città cinese di Suzhou. Alla consegna era presente il consigliere delegato Enrico Gavagnin. La fornitura è arrivata a Forte Marghera sabato mattina e già nelle ore successive è stata smistata e distribuita, ha informato il Comune. Il presidente e il vicepresidente dell'associazione OpenGate China, Marco Toson e Jim Zheng, hanno consegnato all'Amministrazione 25 mila mascherine, merce preziosa in queste settimane di emergenza causate dal coronavirus. «Ringrazio la Camera di commercio di Suzhou per l'ulteriore dimostrazione di generosità verso la nostra città - ha commentato Gavagnin - ci lega un gemellaggio quarantennale. Dimostrazione che intrecciare buone relazioni internazionali col tempo porta i suoi frutti. Ringrazio anche - ha aggiunto - il governo di Weitang, che ha partecipato alla spedizione. Useremo subito queste mascherine per garantire protezione agli operatori dei nostri servizi essenziali, dal personale delle case di riposo ai dipendenti comunali e alle forze dell'ordine». 

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Le richieste dell'opposizione

Sulla distribuzione di questi dispositivi e gli altri della Regione Veneto l'opposizione vuole vederci chiaro. Un'interrogazione verrà depositata nelle prossime ore, scrivono la capogruppo Pd in consiglio comunale Monica Sambo, il segretario del Pd veneziano Giorgio Dodi, e i consiglieri Nicola Pellicani ed Emanuele Rosteghin. «Sono mancati criteri precisi e uniformi e un coordinamento. Ogni farmacia o negozio ha adottato modalità autonome per la consegna, e le stesse sono state distribuite ad alcune associazioni del territorio e non ad altre. Inoltre, a differenza di altri Comuni, sono state consegnate senza essere confezionate». Attraverso l'atto, si legge, il Pd chiede di avere «l’elenco completo dei soggetti ai quali le mascherine sono state date per la distribuzione, se è stata presa in considerazione l’opportunità di farle avere attraverso le Municipalità o gli uffici periferici per evitare assembramenti, e se sia il caso di allegare alla mascherina anche un foglio informativo - e conclude -, purtroppo ad oggi ancora molti cittadini non hanno ricevuto la mascherina». Su quelle provenienti dalla città cinese di Suzhou l'opposizione si augura che Venezia segua altre città come Padova, che le hanno destinate al personale sanitario, ai medici di base, ai pediatri, alla Croce Verde, alla Croce Rossa e agli operatori del Comune a diretto contatto con il pubblico. «Dunque vorremmo capire quali, a chi e con quali criteri sono state consegnate queste mascherine». 

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