Via della seta, D'Alema a Venezia: «La Cina opportunità solo con una politica europea»

L'ex presidente del Consiglio dei ministri in piazza Ferretto giovedì sera

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Dai rapporti con la Cina possono derivare opportunità enormi dal punto di vista economico, infrastrutturale, commerciale. «Ma solo in presenza di un'Europa forte e politicamente coesa». A spiegarlo è l'ex presidente del Consiglio dei Ministri Massimo D'Alema, giovedì sera in piazza Ferretto a una conferenza con il presidente dell'Autorità portuale Pino Musolino sulla via della seta.

Impero di mezzo

I benefici e l'impatto sul territorio di una solida policy sovranazionale con l'Impero di mezzo non si farebbero attendere. «L'Italia ai cinesi piace - dice D'Alema - non c'è che da ripensare a una strategia unitaria per poter dialogare con questo mondo. Lo squilibrio della bilancia commerciale della Cina impone al Paese di cercare sbocchi commerciali, offrire servizi e beni. Ma in assenza di un'Europa forte unici interlocutori restano Russia e Stati Uniti, e questo a scapito di aree come l'AltoAdriatico che hanno tutto da guadagnare dalla via della seta».

Venezia competitiva

«Da tempo abbiamo intrapreso un dialogo stabile con la Cina, che tendiamo a rafforzare e sviluppare - spiega Musolino - . Io stesso sarò a una fiera del commercio a Shanghai, cuore finanzario della nazione, con l'obiettivo di attrarre sempre più l'interesse verso il nostro territorio. Abbiamo una nave oceanica che ci conette con i principali esportatori cinesi. Per cargo e navi puntiamo a diventare competitivi in termini di costo, efficienza logistica e digitalizzazione».

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