Toninelli a Ca' Farsetti: «Sul tavolo Mose, salvaguardia della laguna e turismo»

Il confronto fra il sindaco Luigi Brugnaro e il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti lunedì a Venezia

Foto: Il ministro Danilo Toninelli e il sindaco Luigi Brugnaro

Si è concretizzato lunedì l'incontro più volte invocato dal sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli. Sul tavolo i principali temi riguardanti la città, reduce dall'acqua alta record di lunedì scorso a 156 centimetri registrati a punta della Dogana. L'incontro è avvenuto nel tardo pomeriggio di lunedì a Ca' Farsetti, dove nel frattempo si erano riuniti alcuni contestatori "no grandi navi".

I temi

«C'è la volontà concreta di attivare immediatamente una proficua collaborazione per garantire a Venezia non solo l’attenzione di tutto l'esecutivo, ma anche risposte puntuali ai problemi che da anni non trovano una soluzione - ha scritto Brugnaro -. Abbiamo parlato di diverse tematiche, progetti che ormai da tanti anni sono sul tavolo, come il Mose, la salvaguardia della laguna, la legge speciale e i flussi turistici. Ho consegnato al ministro una documentazione specifica che ora sarà studiata e vagliata. Ci siamo ripromessi di incontrarci di nuovo per analizzare le questioni in profondità, una a una. Mi sembra un segnale importante in un momento particolare per il Veneto messo in ginocchio dal maltempo. Ringrazio Toninelli. Sottolineo lo spirito di collaborazione che si è instaurato - ha concluso Brugnaro - mi auguro possa rivelarsi un buon inizio».

Le urgenze

Non è altrettanto ottimista il deputato Pd Nicola Pellicani: «Non c'è tempo da perdere - commenta - Il presidente dell'Anac non è ancora riuscito a mettere Toninelli attorno a un tavolo per parlare del Mose. Ed è molto preoccupato per un cantiere da quasi 6 miliardi che sta andando in malora. Pare ormai assodato che la stagione commissariale del Consorzio Venezia Nuova sia esaurita. Ora bisogna individuare un soggetto che porti a termine i lavori, giunti al 94 per cento, ma praticamente fermi da oltre un anno. All'emergenza Mose si somma il tema delle grandi navi e soprattutto quello della salvaguardia della città. Va affrontato quanto prima il problema della Basilica di San Marco, che nel corso dell'acqua alta del 29 ottobre ha subito gravissimi danni. Restano inoltre ancora senza risposta le domande in relazione alla conclusione del marginamento di Porto Marghera».

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