Offese alla Kyenge, Zaia revoca la delega all'assessore Daniele Stival

L'esponente di Palazzo Balbi non si occuperà più di flussi migratori. Rimangono protezione civile e identità veneta. Per il Pd non basta

Galeotto fu il post. Dopo il contestato link in cui l'assessore regionale ai Flussi migratori Daniele Stival su Facebook "chiedeva scusa" all'orango dopo le frasi del vice presidente del Senato Roberto Calderoli sulla ministra Cecile Kyenge, il presidente della Regione Luca Zaia ha deciso di ritirare la specifica delega ai flussi migratori all'esponente della sua Giunta.

STIVAL CHIEDE SCUSA AL MINISTRO

La vicenda si gioca tutta all'interno della Lega Nord. I tre protagonisti, infatti, fanno tutti parte del Carroccio. Il governatore del Veneto, quindi, per evitare strumentalizzazioni della vicenda ha deciso di occuparsi in prima persona del capitolo immigrazione. "Per evitare ogni forma di imbarazzo e strumentalizzazion - ha dichiarato Zaia - mi occuperò io di questa partita". L'assessore Stival rimane comunque in carica e manterrà le deleghe alla protezione civile, alla pesca e all'identità veneta.

IL POST: "SCUSACI ORANGO"

ZAIA: "VOGLIO SCUSE SINCERE"

ERRARE È UMANO - Il presidente Zaia davanti ai giornalisti ha dichiarato di aver apprezzato "la lettera dell'assessore al ministro Kyenge di totale scusa con l'aggiunta dell'augurio di parlare di persona". Il governatore, rispondendo a chi chiedeva se ritenesse che fossero gli stessi esponenti della Lega Nord a mettere in continue difficoltà il partito con queste uscite, ha osservato che "basterebbe leggere i libri di storia per capire che se non ci fosse sempre un guastafeste le cose nella storia sarebbero sempre andate meglio". "Però - ha aggiunto - è altrettanto vero che io non sono musulmano, sono cattolico e so che i cattolici conoscono l'istituto del perdono. Quando una persona presenta una lettera come quella di Stival, inequivocabile, il perdono gli è dovuto. Errare è umano, perseverare è diabolico: la lettera di Stival ci porta all'umanità e non alla diabolicità".

MICHIELETTO: "L'ORANGO È PIÙ BELLO"

PARLA IL PD - "Zaia non capisce il problema. Non è che Stival, dopo quanto ha fatto, non abbia solo più i titoli per gestire il settore delle politiche migratorie. Stival deve proprio andare a casa, perché non è più degno di rappresentare la collettività veneta". Lo afferma il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Lucio Tiozzo, dopo che il presidente del Veneto ha annunciato che ritirerà la delega all'immigrazione all'assessore. "Zaia peraltro - prosegue l'esponente del Pd - non capisce e non vuole cogliere i segnali di pesante imbarazzo che vengono da ampi settori della società veneta, dagli industriali ai vescovi. Non coglie il fatto che è insopportabile essere rappresentati da chi getta il Veneto in un isolamento culturale che ha conseguenze negative anche dal punto di vista economico, di immagine, di dignità di questa terra". "Senza contare che Stival - conclude Tiozzo - ha fatto carta straccia dei doveri di responsabilità istituzionale e dei principi contenuti nello stesso Statuto regionale, improntati alla tolleranza e alla democrazia. Ribadisco: la mozione verrà portata in aula e lì si andrà al redde rationem. Noi a testa alta, altri non so".

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