Palais Lumiere, Cgil dubbiosa: "Come si concilierà con le attività produttive?"

Il sindacato chiede al sindaco Orsoni di farsi garante della vocazione industriale dell'area di Porto Marghera. "Quest'ultima costituisce il futuro economico e strategico di tutta l'area"

"Ribadiamo che non esiste nessuna contrarietà alla realizzazione del "Palais Lumiere", voluto dall'imprenditore Pierre Cardin, riteniamo però debba essere fatta chiarezza su alcuni punti". Con una nota la Cgil di Venezia precisa la sua posizione nei confronti della torre che potrebbe vedere la luce nell'area di Marghera.

"Non è nostra intenzione - spiega il segretario provinciale Roberto Montagner - verificare o avanzare giudizi sul grado di effettiva fattibilità di un progetto cosi ambizioso e complesso. Quello che invece non ci è chiaro, e che ci riguarda direttamente come sindacato, è capire cosa si intende quando si dice che il complesso sorgerà a 'ridosso dell'area industriale'. A nostro avviso, anche per l'ampiezza dell'area coinvolta, è più corretto dire che l'opera sorgerà 'all'interno della prima zona industriale di Porto Marghera'".

La domanda cruciale che pone la camera del lavoro lagunare è, quindi, come si pensa di conciliare la vocazione residenziale del progetto di Cardin con quella industriale dell'area circostante. "Le attività produttive di Porto Marghera sono e saranno per il futuro una componente strategica e irrinunciabile del sistema socio economico del territorio", spiega la Cgil.

A tal proposito la linea del sindacato è chiara: "Siano garantite le linee strategiche del Pat, in coerenza con il riconoscimento di area industriale di crisi complessa ad interesse nazionale, e quanto sottoscritto il 16 aprile scorso, con il ministro dell'Ambiente Clini sulle bonifiche, vincolando le aree bonificate alla loro vocazione industriale. Chiediamo al sindaco di Venezia, che si appresta a ricevere il mandato a sottoscrivere l'accordo di programma sul Palais Lumière, di farsi garante di quanto chiediamo".

Potrebbe interessarti

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti (1)

  • L'errore di fondo della politica sindacale è di insistere nel pensare che l'area della chimica industriale posta in gronda lagunare sud sia intoccabile e soprattutto possa ancora avere un futuro. Non è così, dovreste invece decidervi di progettare una riconversione della chimica industriale puntando decisi alla creazione di un Distretto Marittimo (industriale, artigianale, commerciale, del terziario avanzato) con tutto ciò che abbia a che fare con il "MARE", prospettando la creazione del più grande waterfront lagunare del Triveneto. Questa soluzione assieme alla costituzione di una grande Università del Mare all'Arsenale (altro che museo...) sarebbe in grado di costituire quel volano economico in grado di salvaguardare (non a parole) tantissimi lavoratori veneti.

Notizie di oggi

  • Meteo

    Alberi sradicati e barche rovesciate: decine gli interventi per il maltempo FT/VD

  • Cronaca

    L'autobus si blocca per un'avaria a piazzale Roma: la viabilità finisce nel caos VIDEO

  • Cronaca

    Le torce si spengono dopo mezza giornata: "Perché nessuna informazione in anticipo?"

  • Cronaca

    Ubriaco, minaccia i familiari con un coltello: bloccato con lo spray al peperoncino

I più letti della settimana

  • A Mira vince Dori, a Jesolo sprint di Zoggia. Mirano: Pavanello bis, Marcon a Romanello

  • Marcon, il nuovo sindaco ha le idee chiare: "So cosa fare: videosorveglianza, avanti tutta"

  • Elezioni comunali 2017, risultati del ballottaggio per il sindaco di Mira

  • Elezioni comunali 2017, risultati del ballottaggio per il sindaco di Jesolo

  • Elezioni comunali 2017, risultati del ballottaggio per il sindaco di Mirano

  • Elezioni comunali: i dati sull'affluenza ore 19 ai ballottaggi di Mira, Mirano, Jesolo e Marcon

Torna su
VeneziaToday è in caricamento