Porto, tregua temporanea fino alla Salvaguardia. Si possono ampliare le Tresse

Sigle Filt Cgil, Fit Cisl e Uilt Uil soddisfatte dell'incontro in Prefettura, «ma bisogna iniziare gli scavi». Attesa per la riunione della commissione il 26 novembre. Continua la mobilitazione

Porto, archivio

Essere d'accordo che devono partire gli scavi al Porto di Venezia non basta più. Serve iniziare a vedere le draghe al lavoro: lo hanno detto, venerdì, le sigle sindacali Filt Cgil, Fit Cisl e Uilt Uil all'incontro in Prefettura con il provveditorato alle Opere Pubbliche, l'Autorità portuale, la direzione Marittima del Veneto e le imprese dello scalo. La limitazione dei pescaggi del canale dei Petroli ha conseguenze pesanti, a causa del mancato scavo e i problemi all'ingresso delle navi container, le più importanti per il traffico delle merci. Il 26 novembre ci sarà la riunione della commissione di Salvaguardia che dovrebbe autorizzare i drgaggi. «Ma è anche un piano di manutenzione costante quello che deve partire. Non è possibile aspettare che emerga un problema. Andiamo avanti con la mobilitazione», dice Valter Novembrini della Filt Cgil. Sarà anche previsto l'ampliamento della capacità ricettiva delle Tresse, dopo la Vas della Regione. Manca anche l'approvazione piano morfologico. 

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