Tram all'Angelo, al Vega e al Marco Polo: "Un'occasione da sfruttare"

Il Movimento Consumatori si schiera a favore della proposta avanzata dal gruppo Mantovani di "prolungare" a sue spese i binari del siluro rosso fino a tre centri nevralgici della terraferma

La proposta del gruppo Mantovani per le nuove linee del tram (con il prolungamento dei binari a ospedale dell'Angelo, aeroporto e Vega)? “Come per il Palais Lumiere riteniamo che anche questa sia una occasione da sfruttare. Dunque, invitiamo la Giunta a ritornare sui propri passi e invochiamo un incontro pubblico alla presenza dei rappresentati delle categorie e dei consumatori”. Per Lorenzo Miozzi, presidente del Movimento Consumatori, Venezia non può lasciarsi sfuggire la possibilità di creare a spese dei privati nuove importanti tratte del tram che rivoluzionerebbero la mobilità del territorio e renderebbero finalmente inattaccabile il mezzo su rotaie.

“Come presupposto iniziale riteniamo che i collegamenti con l'aeroporto e con l'ospedale siano non importanti ma fondamentali, allo stesso modo se non di più del collegamento con Venezia - spiega Miozzi -. Queste due tratte renderebbero il tram un'opera davvero "rivoluzionaria" per la viabilità del territorio e toglierebbero il fiato a chi in questi anni, spesso strumentalmente, ha attaccato a spada tratta il tram contestandone il metodo della sua realizzazione (critiche per certi versi condivisibili) e la sua utilità”.

Per quanto riguarda il tratto fino all’ospedale, “è forse quello più importante di tutti, vista anche l’importanza della struttura sanitaria mestrina. E non ci sembra sensato bocciare il tragitto proposto dalla Mantovani, anche perché, semmai, sarebbe molto più preoccupante a livello di cantieri se l’opera passasse per via Fradeletto e non per via Pio X”. Importantissima pure la tratta fino all’aeroporto, “la cui utilità per chi alloggia o risiede a Mestre o a Venezia è indubbia”.

Ridicolo, in questo caso, parlare dell’alta velocità al Marco Polo, poiché è innegabile che “quell’opera appare alquanto lontana a venire”. Il presidente del Movimento Consumatori ricorda che “in un momento come questo, l'intervento dei privati diventa fondamentale di fronte a un patto di stabilità che lega le mani alle amministrazioni e alla generale mancanza di risorse nella casse comunali.

Nel progetto di Mantovani, continua Miozzi, “sono precise le cose da valutare: la prima, riguarda la necessità sostenuta dal privato di dover realizzare assieme alle tratte per l’ospedale e per l’aeroporto, anche quella per il Vega tramite via Torino. In questo caso credo che una soluzione possa essere trovata con facilità”.

La seconda questione “è quella del biglietto. Bisogna cioè capire se l’aumento del ticket a 1,40 euro riguarderebbe solo le nuove tratte o tutto il servizio. In ogni caso l’aumento di 10 centesimi del ticket potrà anche essere assorbito dal cittadino-utente se il nuovo servizio risulterà davvero efficiente”.

Secondo Movimento Consumatori, il rischio è di trovarsi nei prossimi anni a dover fare gli stessi tracciati a carico totale del bilancio pubblico.

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Commenti (1)

  • Ci sembrerebbe ovvio quando si progetta una rete tranviaria, interconnettere i punti nodali come: Ospedali, aeroporti, stazioni ferroviarie e di navigazione, cimiteri, scuole e piazze principali ecc. Purtroppo però, la politica può metterci lo zampino e allora .........

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