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Il nostro impegno per la città: la sinistra veneziana unita in una rete | VIDEO

Tra i punti del documento presentato mercoledì, in Scoleta dei Calegheri a San Tomà: welfare, ambiente, lavoro e sociale

 

Nessuna bandiera, nessuna lista elettorale, nessun candidato sindaco e nessun logo: la nuova idea di centro-sinistra veneziana vede raggruppati rappresentanti che hanno avuto esperienze nei comitati, nelle municipalità e nei partiti. Il documento, già diffuso e condiviso, è stato presentato a Venezia mercoledì sera, in Scoleta dei Calegheri a San Tomà. L'obiettivo è la costruzione di un progetto comune che tenga insieme associazioni, partiti e comitati. Il modello di riferimento è la coalizione civica di Padova.

L'alternativa

Un progetto alternativo per il governo della città. «Siamo cittadine e cittadini provenienti da esperienze politiche, culturali, associative, legate ai mondi dell’ambientalismo e della sinistra». Ci sono formazioni politiche come Articolo Uno, Possibile, Sinistra Italiana, Rifondazione Comunista, Verdi, tra i firmatari del documento, ma anche realtà civiche. E c'è l'apertura a nuove adesioni, al fine di dare forma a un sistema che di fatto si contrappone alle politiche dell'amministrazione attuale. «Partecipiamo alle iniziative promosse da Un’Altra Città Possibile, Quartieri In Movimento e altri, per costruire, a misura della specificità di Venezia, un governo dal basso».

Modello

«Va recuperato - si legge nel documento - il ruolo strategico del welfare urbano, a partire dalle condizioni di fragilità, dai temi della residenzialità, dalla ricostruzione di una comunità educante per i giovani, e dall’integrazione socio-sanitaria. Venezia è stata in passato modello in Italia per la sua capacità di adeguare i servizi ai bisogni, di costruire reti di prossimità. Questo modello va ripreso».

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