Sportelli chiusi di Anagrafe e Urp, il Pd dichiara guerra. Mar: «Cittadini più soddisfatti»

Dodi: «Tolti i servizi di prossimità è aumentato il senso di abbandono». Razionalizzazione ed efficienza per il Comune. «Alla Giudecca facevano 4,5 pratiche al giorno»

Ufficio Anagrafe Mestre, archivio

«I molti servizi di prossimità dei territori, una volta tagliati, hanno contribuito a rafforzare in tanti il sentimento di essere periferia». Riflette sui dati, il segretario veneziano del Partito Democratico, Giorgio Dodi, mentre mancano ore al referendum.

Uffici e aperture

«Il caso più emblematico rispetto alla terraferma è forse quello di Chirignago: nel 2014 gli sportelli dell’anagrafe erano 4, ed erano aperti per 28 ore e 15 minuti la settimana, oggi gli sportelli sono 3 e sono aperti per 8 ore e 30 minuti. Il servizio Urp (Ufficio Relazioni con il Pubblico), è letteralmente sparito». Per Dodi l’ex quartiere di Chirignago Gazzera (oltre 20.000 abitanti) «è l’esempio più evidente di cancellazione dei servizi e abbandono da parte dell’Amministrazione comunale». Ma in centro storico, alla Giudecca, «è stato chiuso il servizio Anagrafe, a Murano ridotto del 60% e a Burano del 50%». Non c'è più l’Anagrafe al parco Bissuola e il servizio Urp ha chiuso i battenti praticamente ovunque (Favaro, Marghera, Chirignago e Zelarino) lasciando un presidio, comunque ridotto, al Lido, e concentrando i servizi unicamente in centro a Mestre e Venezia».

Il numero di pratiche

«Le Anagrafi che sono state chiuse alla Giudecca facevano 4,5 pratiche al giorno - commenta l'assessore Paola Mar - Non ha senso quantificare l'attività di uno sportello contando le ore di apertura. Innanzitutto era necessario razionalizzare. Abbiamo iniziato a farlo nel 2017. A Mestre sono stati avvicinati nello stesso ambito tutti gli uffici. Urp e Anagrafe ora sono distanti pochi metri e questo consente di sbrigare tutto in una volta. L'accorpamento ha migliorato l'offerta, portando tutto in un edificio che è confortevole per gli utenti e anche per chi ci lavora».

Le Municipalità

«Se questo referendum non dovesse passare - afferma Dodi - la prossima Amministrazione, che auspichiamo ben diversa da questa, dovrà comunque aprire una stagione nuova e diversa di attenzione ai territori e alle loro esigenze, restituendo le deleghe alle Municipalità, evitando doppioni e sprechi, ma garantendo presidi di servizio capillari e tarati sulle reali esigenze dei cittadini».

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La razionalizzazione

Non abbiamo chiuso nulla di quello che ha una reale utilità - sottolinea Mar - Al Lido gli uffici sono rimasti, perché ci rendiamo conto che c'è una difficoltà oggettiva a raggiungere le isole, anche se non vengono richieste neanche qui tante pratiche. In via Cappuccina avevamo 40 minuti medi di attesa, ora ne abbiamo 10-15 grazie alla nuova gestione. Zelarino e Chirignago sono aperte alternativamente. E il personale che è stato tolto da qui è andato a garantire una copertura più necessaria altrove. Il conteggio delle ore, alla base del ragionamento, non è il parametro corretto - conclude Mar -. Nessuna periferia, ma riorganizzazione ed efficienza».
 

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