Tassa d'ingresso, c'è attesa per una discussione degli emendamenti

Domenica dibattito pubblico alla Bragora assieme ai consiglieri: «Troppe riduzioni ed esenzioni svuotano il provvedimento, mentre si rischia di rendere la vita difficile agli esenti»

Foto: turisti a Venezia

Ultimi dibattiti e confronti prima dell'approvazione della delibera sul contributo di accesso a Venezia, una misura concessa dal governo alla Città e che dovrebbe partire già a maggio, per tutelare e salvaguardare l'unicità della laguna. Sono circa una ventina di emendamenti al testo del regolamento dei consiglieri del Movimento 5 Stelle, più altri 40 degli altri gruppi che propongono di «aggiustare il tiro rispetto all’eccesso di esenzioni e riduzioni previste, senza appesantire l'iter burocratico degli esenti con dimostrazioni e autocertificazioni ulteriori rispetto al documento d'identità».

"Niente sconti"

Una prima importante proposta dei consiglieri 5 Stelle Sara Visman e Davide Scano è quella di cancellare completamente lo sconto previsto per i turisti che alloggeranno in strutture ricettive fuori dal Comune, ma all’interno della Regione Veneto. «Perché mai dovremmo favorire alberghi e campeggi che non sostengono l’oneroso costo della raccolta rifiuti di Venezia e della manutenzione dei canali? Gli extra costi per l'amministrazione ammontano almeno a 40 milioni di euro all’anno. Poi la Tari, imposta sui rifiuti costa 104 milioni di euro all'anno, che grava sui residenti e possessori di immobili in città. Ma in realtà, specie d'estate, chi aumenta vertiginosamente il carico dei rifiuti è la moltitudine di turisti "mordi e fuggi" che visita in giornata la città. Non acquista nei negozi, non visita musei, spesso non consuma il pasto in città ma contribuisce ad aumentare il lavoro di manutenzione e pulizia del centro storico - spiega Scano -. Chi vuole fare scampagnata deve pagare il contributo, compresi i giovani che fanno feste di addio al nubilato: sporcano e non possono essere esentati, altrimenti che senso ha?».

Una tassa per i veneziani

Il contributo, spiega Scano, «è una misura per rendere la vita più vivibile ai residenti. Ma se le eccezioni svuotano la regola si finisce per non approfittare di questa misura eccezionale concessa dal governo alla città. Non dovrebbero, per lo stesso motivo, ottenere riduzioni al contributo gli ospiti delle strutture convenzionate. Anche perché si rischia di aumentare la burocrazia e di riempire gli uffici di quanti vorranno fare richiesta per ottenere la convenzione». I due consiglieri propongono poi di inserire nell’elenco dei vettori, per la riscossione del contributo, anche hotel e società di parking che offrano il servizio accessorio di trasporto da e per piazzale Roma.

Bollino verde 

Altra richiesta è quella di incrementare l’importo previsto per le giornate col bollino verde da 3 a 4 euro e di inserire, tra le esenzioni, l’ipotesi di arrivo a Venezia per partecipare ad una celebrazione, laica o religiosa, che coinvolga almeno un residente. Sempre in materia di esenzioni si propone di mantenere fuori dal pagamento i veneti ma “limitatamente ai giorni feriali”: la presenza di molti uffici pubblici giustifica tale scelta. Nei giorni festivi anche i veneti dovranno contribuire, quota parte, a salvaguardare Venezia. La consigliera Elena La Rocca invece propone di equiparare coloro che soggiornano nei b&b e negli appartamenti a uso turistico, agli ospiti degli hotel all’interno del territorio comunale, ai fini dell’esenzione dal contributo (che si applica in alternativa all’imposta di soggiorno).

Qualità di vita

Si rischia di fare poco l’interesse dei residenti guardando alle richieste di alcune categorie, spiega Sara Visman, che si sofferma sulle premesse della delibera, tentando di darle maggior “anima”: «il gettito del contributo di accesso non dovrà essere impiegato esclusivamente per sopperire agli extra-costi legati al turismo ma, soprattutto, per interventi atti ad alzare il livello qualitativo della vita dei residenti e la ricostituzione del tessuto sociale cittadino. Gli abitanti sono parte del patrimonio culturale della Città».

Il dibattito pubblico domenica

Grande partecipazione domenica pomeriggio, nella sede alla Bragora del Gruppo25Aprile, con i consiglieri dell'opposizione: Rocco Fiano, Sara Visman, Elena La Rocca, Ottavio Serena, Monica Sambo e di Silvana Tosi della Lega. «Se non passeranno almeno alcuni degli emendamenti la tassa così come disegnata è inapplicabile - spiegano -. Si rischia di chiedere il pagamento del contributo ad amici o parenti dei residenti e di esentare o decurtare la tassa a ospiti di strutture convenzionate. Il tutto mettendo gli esenti nella condizione di dover dimostrare, a ogni ingresso in città, di essere residenti».

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Venezia Unica

Se Venezia Unica diventa lo strumento di riconoscimento per l'applicazione o meno del tributo, sicuramente verrà richiesta da tutti coloro che, pur arrivando da fuori regione, ma prevedendo di tornare più volte all'anno, la troverebbero del tutto conveniente. «Queste entrate nelle casse di Actv Avm possono poi essere trasferite nel bilancio del Comune?», si chiede l'associazione 25Aprile. 

Emendamenti di giunta

L’emendamento di giunta commentato con favore, domenica, è quello che riguarda l'esenzione per i nati e non residenti, che riguarda oltre 10 mila persone, passato venerdì. Non piace, in linea di massima, l'ampliamento della riscossione diretta, che prevede varchi e tornelli non solo al Marco Polo, ma anche al Comune di Cavallino Treporti, a Chioggia, al Terminal Fusina e a San Giuliano. Neppure è guardato con favore l'ampliamento della riscossione del tributo a coloro che arrivano in taxi, anche per il fatto che essendosi questi mezzi rifiutati di eseguire i controlli sui clienti, sarebbe di competenza comunale l'accertamento della provenienza delle persone che arrivano a piazzale Roma: un fardello in più?. Restano peraltro forti dubbi sul metodo invasivo delle verifiche: chiedere l'esibizione dei documenti d'identità è prerogativa delle forze dell'ordine. «L’equilibrio complessivo è tale da farci pensare che le modalità di gestione complichino la vita ai residenti. Se l'esente deve fare la fila in biglietteria per presentare un'autocertificazione, le opposizioni non ci stanno», spiegano i consiglieri dei vari gruppi e l'associazione 25Aprile. 

L'emendamento Senno

Assente alla discussione di domenica la lista Brugnaro, ma presente Silvana Tosi della Lega. Si fa cenno anche all'emendamento proposto da Matteo Senno della lista Fucsia: «È giusto esentare dal contributo i tifosi ospiti che arrivano allo stadio Penzo per supportare la loro squadra, la maggior parte dei quali si ferma in città solamente per la durata del match. Anche questo è un segnale per dimostrare l'importanza dello sport e dell'aggregazione». Ma allora in base a quale criterio applicare il contributo a chi entra in città per festeggiare un avvenimento, come per esempio la laurea di un amico? Al termine della discussione emerge netta la posizione del Gruppo25Aprile: «Se la tassa resta così com'è siamo pronti a forme creative di protesta».

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