Zaccariotto all'attacco: "Altro che Province, aboliamo subito le Aato"

La presidente della Provincia contro il decreto Salva-Italia: "Se l'obiettivo del governo è di recuperare al più presto risorse finanziarie non vedo perché ci siano ancora"

Sul decreto Salva Italia, approvato dal Parlamento a fine dicembre e convertito in legge, la presidente della Provincia di Venezia Francesca Zaccariotto rileva una contraddizione: "Alcuni punti del decreto appaiono inverosimili. Cito in particolare l'articolo 23 che tratta delle Province. Si stabilisce che le Province, in tutta Italia, saranno "svuotate" dei loro poteri e rimarranno solo come enti di coordinamento dei Comuni con un Consiglio composto da 10 membri, rappresentanti dei Comuni, e un presidente".

La decisione non piace alla titolare di Ca' Corner: "C’è di positivo che resta il concetto di Provincia - continua -  che non scompare ma continua a definire un determinato  territorio, riconosciuto come provinciale, che dunque non perde né la sua identità storica, né i propri confini geopolitici. E questo non può che farmi piacere, oltre a consentirci – come più volte affermato - di mettere in campo e sperimentare un progetto concreto di area metropolitana. Tuttavia, se davvero l’obiettivo del governo era di recuperare in fretta risorse finanziarie per rimpinguare le vuote casse dello Stato, non si capisce perché non abolire da subito le Aato (Autorità d’ambito territoriale ottimale), e non alla fine del 2012 come nel decreto, abolizione peraltro già prevista dal 2009 e sempre rimandata. Se cancellare le Province, enti costituzionali, eletti dai cittadini, che svolgono più funzioni e servizi essenziali – conclude la presidente Zaccariotto - risulta inevitabilmente più complesso e lungo come percorso, sia da un punto di vista normativo sia pratico, abolire invece le Aato, che svolgono una sola funzione, facilmente ricollocabile, mi sarebbe sembrata la decisione più opportuna oltre che un segnale forte ai territori e agli amministratori locali".

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