Zaia a muso duro: "Il Patto di stabilità è uno scandalo che causa suicidi"

Il presidente del Veneto stamattina alla firma di un Protocollo per la legalità a Venezia: "Il Veneto ha 1,35 miliardi di euro a Roma e ha dei creditori che aspettano di essere pagati"

Il patto di stabilità per le amministrazioni pubbliche "non è un problema da poco" ma rappresenta uno "scandalo nazionale" che, in determinati casi, rallentando i pagamenti della pubblica amministrazione alle imprese, porta anche "a vedere una contabilità di suicidi preoccupante". Lo ha spiegato, parlando durante la firma di un protocollo sulla legalità sottoscritto oggi a Venezia, il presidente della Regione Luca Zaia, che ha ricordato come "una ventina di imprenditori si sono suicidati nelle loro imprese".

Il Veneto, ha rivendicato il governatore, "ha 1,35 miliardi di euro nella tesoreria unica a Roma e ha dei creditori che aspettano di essere pagati"; per questo, è necessario "fare in fretta perché non abbiamo tempo per aspettare. Nel momento in cui si vedranno i risultati potremmo dire che la partita è risolta, al momento non lo è, ha concluso.

 

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BORTOLUSSI: "CINQUANTA SUICIDI NEL NORDEST" - Per la questione legata al patto di stabilità interno, le amministrazioni pubbliche ritardano i pagamenti. Le piccole imprese devono però continuare a pagare stipendi e contributi, ma ricevano i soldi del loro lavoro solo otto mesi dopo. Inoltre in questo momento di difficoltà, soprattutto per l'accesso al credito, le banche chiedono molte più garanzie. Nel Nordest abbiamo avuto una cinquantina di suicidi per crediti. Se è paradossale per debiti, che ciò avvenga per crediti è assurdo". Lo ha detto Giuseppe Bortolussi, dell'associazione Artigiani di Mestre, ai microfoni di Tgcom24 riguardo alla mancanza di liquidità per le piccole imprese. "Bisogna aiutare la piccola impresa ad avere il suo, senza pensare a chissà cosa, solo quello che è loro dovuto. Si parla di 70 miliardi, se lo Stato ha bisogno di far quadrare i conti, lo stesso vale per le imprese".

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