Asili veneziani, scontro in commissione: "Poche educatrici, servizio scadente"

Rilevati casi in cui le maestre sarebbero state costrette a seguire un numero eccessivo di bambini. Attacco all'amministrazione, ma l'assessore replica: "Famiglie soddisfatte"

Nuovo attacco dell'opposizione sul tema dei servizi educativi negli asili nido veneziani. Polemiche contro i tagli, ma l'assessore Paolo Romor difende le scelte della giunta e sostiene che la qualità è garantita. Il problema principale è legato all'organico: mercoledì in commissione sono state discusse le interpellanze delle consigliere Elena La Rocca (M5S) e Monica Sambo (Pd) in cui si fa riferimento a casi di personale insufficiente rispetto al numero di bambini presenti in asilo. Un disservizio che spesso nasce dalla necessità di spostare le educatrici chiamate a coprire altre assenze.

Le opposizioni citano le segnalazioni degli ultimi mesi arrivate al Comune dai genitori: in un'occasione è capitato che per un'ora e mezza non ci fosse alcuna educatrice, quindi i piccoli sono stati affidati agli ausiliari. In altri casi le insegnanti si sono trovate a dover gestire un numero troppo elevato di infanti: una maestra si è trovata con 18 bimbi, un'altra volta erano in due per 19, un'altra ancora in due per 24. Mentre il rapporto dovrebbe essere di uno a 6.

Per l'assessore, invece, le regole sono state rispettate (anzi, le educatrici sono anche di più di quelle previste dalla legge) e le proteste sono strumentalizzazioni. Non solo. Romor ha citato il rapporto positivo prodotto dalla Ulss dopo le verifiche condotte nei mesi scorsi e l'elevato indice di soddisfazione delle famiglie chiamate a valutare il servizio. Per l'amministrazione, insomma, il problema non c'è. Sambo, La Rocca e Pelizzato hanno abbandonato la commissione prima del termine dei lavori, lamentando "l'impossibilità di una discussione civile".

"Ciò che lascia basiti - commenta La Rocca - è che l'assessore continua a dimostrare disinteresse per la situazione nella sostanza. A lui interessa solo che il rapporto numerico previsto sulla carta sia rispettato. Se succede che, a causa della scarsità di personale e dell'assenza di supplenti, questi bambini si trovino con poche educatrici, all'assessore evidentemente non interessa. Ricordo che stiamo parlando di bambini da 0 a 3 anni e che se anche sono 'solo' 10 con una educatrice, se questa deve cambiare un pannolino, 9 restano da soli".

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