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"Tra due mesi non avremo più il lavoro - Comune di Venezia"

Riceviamo e pubblichiamo: "Mi sento di portare all'attenzione di tutti ciò che sta succedendo al Comune di Venezia.

Io parlo per me, ma siamo in tanti, che tra poco più di due mesi saremo lasciati a casa. Il Comune di Venezia ci ha fatto lavorare come precari per molti anni e ora non c'è la volontà di assumere. Un controsenso quando vediamo che ci sono molti pensionamenti, servizi al cittadino che diminuiscono, persone con il "posto fisso" che non sanno neanche lavorare al computer o aprire e lavorare un file Excel. E noi precari che dobbiamo sgobbare il doppio per cercare di farci volere, farci apprezzare, farci "maltrattare" nella speranza di cosa..., ci vediamo rifiutare quello che dovrebbe essere un diritto di tutti per avere una vita, almeno, dignitosa.

Io sono amareggiato, demotivato e non so più a cosa vado incontro. Come manterrò la mia famiglia? Chi mi darà da lavorare a 50anni? E pure con problemi di salute.

Certo è che pensieri insani mi sono venuti pure alla mente, ma sto cercando di vivere nella speranza che il nostro caro Sindaco Brugnaro possa farci una bella sorpresa. O chissà che non sia il governo a dire: "stabilizziamo tutti i precari"".

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Commenti (2)

  • A proposito, il Federico che ha scritto il commento iniziale, sono sempre io.

  • Questo Sindaco non farà niente per noi. Il 19 dicembre sarò a casa dopo oltre cinque anni in Comune di Venezia con paghe da fame (1200€) al mese. Caro sindaco, lei come riuscirebbe a vivere con questi soldi con moglie e due figli? Non credo sappia cosa vuol dire è non penso possa capire lo stato d'animo che vivo sapendo che tra due mesi non avrò più neanche quella "entrata". Se questa è, secondo lei, la soluzione per risolvere il "buco" finanziario del Comune, io le dico che non è così. Sopratutto quando so che direttori e dirigenti continuano a prendere 40/50 mila € all'anno (e più). Come sempre, pagano i più deboli.

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