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Degrado urbano

"Smog e traffico alle stelle in Rio Novo, il Comune imponga limiti o finirà in tribunale"

Redazione

Lettera inviata all'amministrazione veneziana da Fabio Mozzatto:

"I dati di smog, polveri, rumori e moto ondoso a Venezia parlano chiaro, è inevitabile un provvedimento di limitazione del traffico almeno in Rio Novo a breve, se l'amministrazione vuole evitare di essere chiamata a risponderne in tribunale. La tutela della salute non è una scelta politica, ma un obbligo imposto dalla legge. Visti anche i recenti dati Arpav in materia di smog, e i risultati del monitoraggio dei rumori effettuato da Arpav nel 2017 in Rio Novo, si rileva quanto segue:
 
Rio Novo, data 23 aprile 2018: diossido di azoto più alto di qualsiasi altra parte di Venezia, Mestre e Marghera, con picco di 88 µg/ m3, oltre il doppio rispetto alla media annuale (direttiva 2008/50/CE) che è di 40 µg/ m3; inoltre, unico caso nell'intero comune, di superamento pure del limite orario dei 200 µg/ m3.

Polveri pm10: già 17 superamenti in meno di 4 mesi, sui 35 ammessi nell'intero anno, del limite di 50 µg/ m3: un superamento in più rispetto a Sacca Fisola, dove però anche l'ozono ha un rilevante superamento (126 µg/m3) nella media di 8 ore: superiore al limite dei 120 µg/m3 previsti per legge. Ancora una volta, e nemmeno in una stagione climaticamente critica, Venezia e il Rio Novo hanno dati quotidiani di smog e polveri elevati e pericolosi, al di là delle medie per la salute pubblica.

Al fine di evitare di intraprendere azioni legali anche in base all’articolo 700 del codice civile, unitamente ad associazioni, comitati ed altri soggetti interessati, con la presente si chiede cortesemente, in particolare nel Rio Novo, ancora una volta un immediato provvedimento di limitazione del traffico a mototopi e taxi, per problemi di polveri, diossido di azoto, rumori, affollamento, eccessi di velocità pressochè continui e moto ondoso, in attesa (ci auguriamo breve) di motori elettrici e carburanti alternativi.

Si richiede inoltre, vista l'inefficacia dell'attuale sistema di controllo degli eccessi di velocità e di moto ondoso (rilevabili da video, dati Argos, accesso agli atti, numero di sanzioni e ricorsi), la presenza di presidio costante di 24 ore al giorno con pattuglie di polizia municipale nel Rio, e nei principali punti critici di Venezia, oltre al Canal Grande, magari disimpegnandole dalla sala operativa Argos, che pochi risultati pare dia in termini di sanzioni per eccesso di velocità e sospensioni di licenze, anche a causa delle contestazioni sulla mancata omologazione del sistema, e dell’eccessiva tolleranza (2 km/h) applicata.

Si sottolinea che un constante pattugliamento consentirebbe anche contemporaneamente un maggiore controllo del territorio da atti criminali, illeciti o contrari al decoro come tuffi dai ponti, giri in bicicletta, abuso di alcool o droga.
 
Si ricorda infine che: "la legislazione dell'Ue sulla qualità dell'aria ambiente (direttiva 2008/50/CE) stabilisce valori limite per gli inquinanti atmosferici, tra cui l'NO2; in caso avvengano superamenti, gli Stati membri sono tenuti ad adottare e attuare piani per la qualità dell'aria che stabiliscono misure adeguate a rimediarvi nel più breve tempo possibile".

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Commenti (1)

  • Un po' frustrato...

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