Concorso “Buone idee per preparare le nostre città ai Cambiamenti Climatici”, ecco i vincitori

Carlo Carraro, Rettore dell'Università Cà Foscari e direttore dell'Iccg, ha premiato i vincitori del concorso"Climate Change and Urban Resilience. How to prepare our cities to respond to climate changes related challenges"

Questa sera nell’aula Baratto dell’Università Cà Foscari di Venezia, in occasione della Notte Europea dei Ricercatori, sono stati premiati i vincitori del concorso “Climate Change and Urban Resilience. How to prepare our cities to respond to climate changes related challenges” ovvero “Buone idee per preparare le nostre città ai Cambiamenti Climatici” promosso dall’International Center for Climate Governance (Iccg). E la location non è stata scelta a caso. La Cà Foscari è proprio quell’Università che qualche giorno fa è stata insignita dell’importante certificazione del Us Green Building Council che ne attesta l’efficienza energetica. Parliamo della certificazione LEED. Con i suoi 556 anni, l’Ateo veneziano è l’edificio più vecchio a ricevere questo tipo di certificazione, superando il precedente detentore del record, il Fay House dell'Università di Harvard (206 anni).


 

Il concorso, aperto a tutte le buone pratiche di resilienza urbana ai cambiamenti climatici progettate nel 2012, è stato realizzato nell’ambito dell’osservatorio ICCG Best Climate Practices, osservatorio che si pone l'obiettivo di diffondere le buone pratiche climatiche in modo particolare quelle che meritano una particolare attenzione per la loro originalità ed efficacia.


 

Il clima cambia, si legge nella nota dell’Iccg, e così anche le strategie che mettiamo in atto per contrastarne le conseguenze. Le buone pratiche rappresentano, quindi, una soluzione ottimale per affrontare la complessità delle problematiche ambientali, anche se vi sono ancora delle barriere da abbattere affinché queste dimostrino tutta la loro efficacia. L'ancora troppo scarsa sensibilità dei cittadini nei confronti della tutela dell'ambiente inteso come “cosa pubblica”, la diffusa sfiducia nelle personalità politiche, l'incertezza e il disaccordo all'interno della comunità scientifica e l'imperversare della crisi economica globale sono solo alcuni degli ostacoli all'affermazione di soluzioni efficaci per il clima e per l'ambiente. Tuttavia, i buoni esempi non mancano e così nemmeno le menti brillanti che fanno dell'ingegno un mezzo per contrastare i cambiamenti climatici e le loro conseguenze. Questo premio ne è proprio una dimostrazione.

A introdurre la serata e a premiare le best practices è stato Carlo Carraro (LEGGI L’INTERVISTA) Direttore dell'International Center for Climate Governance nonché Rettore della Cà Foscari. Sono intervenuti inoltre Tullio Berlenghi, giurista esperto di diritto ambientale è da sempre impegnato in temi quali la mobilità sostenibile, la tutela delle aree protette, l’economia etica e la tutela dei diritti degli animali e Sergio Ferraris, giornalista scientifico professionista. Ma chi sono i vincitori?


 

La pratica vincitrice del Premio degli Esperti è stata la Special Initiative for Rebuilding and Resiliency della città di New York, che mira a trasformare la città in uno spazio urbano ad alto grado di resilienza, preparato ai possibili impatti dei cambiamenti climatici, imparando dall’esperienza dell’Uragano Sandy. Il sindaco della città di New York, Michael R. Bloomberg, riceverà il premio dal Direttore ICCG, Prof. Carlo Carraro il 16 ottobre 2013, a New York.


 

La pratica vincitrice del Premio degli Utenti è stata TORRI2020, un Piano d’Azione per la Sostenibilità Energetica (PAES) progettato per Torri di Quartesolo, una municipalità di 12.000 abitanti in provincia di Vicenza. Il progetto è stato concepito da Diego Pellizzaro ed Emiliano Vettore, urbanisti e fondatori di  Green DEV.

I vincitori dei due premi hanno ricevuto un’opera in vetro artistico di Murano, realizzata a mano dal famoso Maestro del Vetro Simone Cenedese.


 

L’attività umana influenza fortemente le condizioni climatiche del nostro pianeta. Fenomeni come il surriscaldamento globale dovuto all’effetto serra, la crescita della temperatura o l’aumento dei fenomeni meteo estremi sono strettamente interrelati, come ormai riconosce la comunità scientifica mondiale. Il cambiamento climatico rappresenta una delle maggiori sfide che l'umanità dovrà affrontare nei prossimi anni. È tempo, quindi, di rafforzare le collaborazioni nella lotta ai cambiamenti climatici, soprattutto a livello locale. Le buone pratiche sono la via giusta.

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