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Il "capo" neozelandese: "Che pubblico, Venezia andrebbe pagata per lo show"

Grant Dalton, ceo e team manager di Emirates New Zealand: "Quel che si è visto in laguna venerdì, con tutta quella gente, direi che è stato davvero incredibile. Bel ritorno d'immagine"

La Redazione 19 maggio 2012

Più volte, nei primi giorni di Coppa America a Venezia, l'incredibile risposta del pubblico ha portato ad affermare che solo in Nuova Zelanda, dove esclusivamente il rugby riesce a richiamare una passione simile a quella per la vela, c'é un simile affetto attorno a questa manifestazione.

La conferma arriva da Grant Dalton, ceo e team manager di Emirates New Zealand, il team che può contare in bacheca già due Coppe America. "La passione degli italiani - ha dichiarato Dalton - è molto simile a quella dei neozelandesi: sono questi gli unici due Stati in cui si può riscontrare una simile risposta, a un livello che non azzardo ad affermare che non si raggiunge nemmeno negli Stati Uniti. Quel che si è visto in laguna venerdì, con tutta quella gente, direi che è stato davvero incredibile".

Un risultato, quello raggiunto nella tappa lagunare delle World Series, che porta Dalton a spingersi anche oltre: "La città - ha affermato - ha pagato per poter ospitare l'evento: direi che sarebbe stato molto più adeguato che l'evento pagasse Venezia, per il ritorno di immagine che gli ha offerto. Ed è stata azzeccata anche la formula di coinvolgere sia mare che laguna, in un mix di tecnica offerto dal primo e spettacolo puro dalla seconda". (Ansa)

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