Si spegne il sogno serie C del Mestre: "Ora l'Eccellenza. Ha pesato l'assenza di strutture"

L'ha reso noto giovedì mattina la società. Il presidente Serena: "L'accordo economico con gli imprenditori era stato trovato. Ci ridimensioniamo oggi per tornare più forti domani"

La speranza ora sembra essersi chiusa in maniera definitiva. L'A.C. Mestre giovedì mattina ha diramato una nota ufficiale in cui si annuncia la ripartenza dall'Eccellenza. "Ci ridimensioniamo oggi per tornare più forti domani", si è rivolto così ai tifosi orange il presidente Stefano Serena, che aveva iscritto in extremis la squadra al campionato di serie C in attesa di capire se l'interessamento di un imprenditore del Veneziano per il progetto mestrino potesse concretizzarsi. Non è stato così evidentemente, ma i faccia a faccia sono stati molteplici e hanno coinvolto più realtà: "In questi giorni è stato fatto tutto il possibile affinché il Mestre potesse proseguire il suo cammino nel mondo professionistico - si legge nel comunicato ufficiale - Non sono state riscontrate le condizioni adatte perché ciò avvenga". 

"Molti incontri con imprenditori"

I tifosi arancioneri avevano atteso le giornate di inizio luglio con trepidazione, ma non c'è stato alcun lieto fine: "Sono stati molti gli incontri con imprenditori e personaggi che si sono detti interessati a rilevare totalmente o parzialmente la società - si rivela - taluni sono stati ritenuti assolutamente poco affidabili, altri, invece, nonostante avessero i presupposti di serietà e affidabilità economica richiesti dal presidente, hanno desistito dopo un’attenta valutazione e a causa delle carenze strutturali riscontrate nel territorio".

"Hanno pesato le carenze infrastrutturali"

Possibile che abbia pesato il "problema Baracca", lo stadio dove ora il Mestre tornerà a giocare in Eccellenza. L'iscrizione è prevista per venerdì: "E’ un enorme rammarico personale - dichiara il presidente Serena - ma purtroppo si è dimostrato quello che dico da molto tempo, la mancanza di strutture adeguate è il principale, se non l’unico vero ostacolo per un qualsiasi progetto di sviluppo, anche in proiezione futura. Tengo a precisare che in sede di trattativa ho rifiutato unicamente e decisamente solo le proposte che avevano come scopo quello dell’acquisto della categoria tramite l’acquisizione della matricola, con l’intenzione di portarla altrove. Nel caso degli incontri avvenuti con imprenditori la cui intenzione si è rivelata seria e garante di continuità e di crescita, ribadisco – a scanso di equivoci – di aver accettato l’offerta che mi veniva proposta e che quindi la mancata conclusione della trattativa è dovuta unicamente alla loro valutazione sull’assenza di strutture e non per un mancato accordo di carattere economico. Il progetto Mestre continua".

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