Esplode il Taliercio: gara mai in discussione, la Reyer stacca il pass per il primo match point

Partita superlativa dell'Umana che anche quando ha visto avvicinarsi Sassari pericolosamente non ha mai ceduto di nervi.

Una gara che vale un match point. Gara5 al Taliercio è importantissima per mettere un'ipoteca sullo scudetto. In un Taliercio gonfio di tifo la Reyer resta sempre avanti conducendo il gioco ai danni di un Banco Sardegna combattivo e sempre col fiato sul collo ma con qualche sbavatura di troppo in fase di attacco. Dal +14 della Reyer, si passa anche a un risicato +3. Nell'ultimo quarto Venezia tiene complice un Daye da percentuali spaventose: +80% da 2 e +75% da 3 e un Sassari poco incisivo a canestro. Conducendo per quaranta minuti e respingendo i tentativi di rientro di Sassari, l’Umana Reyer si aggiudica per 78-65 Gara4 della serie di finale e andrà a giocarsi il primo match ball per lo scudetto in Sardegna. 

Primo quarto

Stone c’è e parte in quintetto, dove c’è la novità Vidmar (per Watt), più Biligha (per Mazzola, anche se solo per vincere la palla a due). In un match dal metro arbitrale tollerante, gli orogranata partono meglio: 5-0 al 2’30”, poi, dopo la tripla di Thomas, 9-3 al 3’30” con time out sassarese. Thomas trascina gli ospiti sul 9-7 a metà quarto, ma Vidmar provoca il secondo fallo di Cooley e fa di nuovo +6 (13-7) al 6’30”. Di nuovo Thomas, che tocca la doppia cifra, ricuce sul 13-12, ma Daye, nel finale, firma il 19-13 e poi, su assist di Watt, il 21-14.

Secondo quarto

Su un contropiede innescato dal recupero di Watt Tonut allunga sul 23-14 in avvio di secondo quarto, poi Cerella mette dall’angolo la tripla della doppia cifra di vantaggio (26-16) e le penetrazioni di Tonut portano l’Umana Reyer sul 31-19 al 13’. Spissu dà il là con cinque personali al tentativo di rientro di Sassari, che arriva a un solo possesso di ritardo (32-29) subito dopo metà periodo. Dopo il canestro di Bramos, il Banco è anche a -2 (34-32 e 36-34), ma prima Daye e poi Tonut riportano gli orogranata a due possessi di vantaggio (38-34) all’intervallo lungo.

Terzo quarto

Al rientro in campo, l’Umana Reyer parte sparata: Vidmar, tripla di Bramos, due liberi di Stone sull’antisportivo di Cooley e ancora tripla di Bramos per il 48-34 al 22’30”. Dopo il time out. Sassari riesce però a rispondere, trascinata dalle triple di Spissu, per il 48-44 a metà periodo. Daye ridà fiato con una tripla agli orogranata, che tengono sempre a distanza gli avversari, rispondendo colpo su colpo, poi trovano il +9 (60-51) al 29’ con un’altra tripla (di De Nicolao), andando infine all’ultimo intervallo sul 60-53.

Ultimo quarto

Gli orogranata faticano in attacco in avvio di ultimo parziale, con Pierre che lima con due canestri fino al 60-57 al 32’. Le triple di Daye e Tonut ricacciano indietro Sassari (66-57 al 33’30”). Cooley trova due canestri di fila, ma poi spende il quarto fallo ed è Daye a dare una nuova spinta all’inerzia della partita, con sette di fila (intervallati dalla tripla di Smith) per il 73-64 al 37’30”. Una stoppata di Mazzola su Cooley precede la schiacciata di Haynes del 75-64 a 103” dalla fine, una di Stone su Thomas (dopo un dubbio quinto fallo in attacco di Daye) chiude virtualmente il match: nel finale arrivano solo un libero di Spissu e la tripla di De Nicolao, così finisce 78-65.

Parziali: 21-14; 38-34; 60-53

Umana Reyer: Haynes 10, Stone 2, Bramos 11, Tonut 15, Daye 20, De Nicolao 8, Vidmar 5, Biligha, Giuri, Mazzola, Cerella 5, Watt 2. All. De Raffaele.

Banco di Sardegna: Spissu 17, Smith 6, McGee 6, Carter 1, Devecchi ne, Magro 2, Pierre 4, Gentile, Thomas 20, Polonara 5, Diop ne, Cooley 4. All. Pozzecco.

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