Cosmi prende in mano il Venezia: «Ogni partita sarà una finale»

Il nuovo allenatore si è presentato stamattina: suo compito sarà risollevare le sorti della squadra, reduce da 4 sconfitte in 5 partite. Oggi il primo allenamento

Dovrà dare battaglia, partita dopo partita, e soprattutto dare una svolta all'andazzo della squadra. Perché il morale degli arancioneroverdi, dopo quattro sconfitte nelle ultime cinque gare, non è dei migliori. E la squadra annaspa nella parte bassa della classifica di serie B. Serse Cosmi, nuovo allenatore del Venezia, si è presentato alla città stamattina e ha subito chiarito il suo ruolo: «Siamo costretti ad affrontare il resto del campionato partita per partita come se ognuna fosse una finale, come ha detto il presidente Joe Tacopina, e da ieri penso alla sfida con il Palermo».

Grinta per risollevarsi

Cosmi prende il posto di Walter Zenga, esonerato nelle ore scorse. «Ho visto diverse partite del Venezia - ha detto il nuovo tecnico - conosco qualche giocatore, alcuni li ho allenati e anche dei più giovani so molto. Ho un quadro della situazione che definire preciso sarebbe presuntuoso, meglio dire che ne ho una visione generale. È impossibile pensare di cambiare grandi cose o stravolgerle perché non c'è il tempo. Il valore di gioco fa diventare una squadra straordinaria solo quando c'è la volontà, la grinta, la cattiveria tanto da far passare l'aspetto tattico in secondo piano». «In zona salvezza credo non ci sia nessuna squadra che vuole mollare - ha concluso - e nessuna può stare tranquilla, anche quelle che hanno qualche punto in più di noi».

Undici battaglie

Il presidente Tacopina ha così commentato l'arrivo di Cosmi: «Il suo curriculum parla da sé, è un uomo che non mollare mai, un professionista carismatico che accettando di venire a Venezia si è messo nuovamente in gioco». Tacopina ha voluto anche «fare chiarezza sugli obiettivi del club: vogliamo la serie A, vogliamo tornare nel calcio che conta giocando nel nostro nuovo stadio che sorgerà a Tessera. In questi anni abbiamo scelto di investire molto e questo investimento ci ha permesso di conquistare la serie B in 2 stagioni. Un modello di business moderno però non può permettersi di perdere milioni ogni anno. Il nostro modello di business prevede di continuare ad investire su più fronti: non solo sulla rosa ma anche sulle strutture, sugli impianti, sul settore giovanile, sui progetti internazionali, sul nostro brand. Infine mi rivolgo ai tifosi: oggi più che mai il club ha bisogno di voi. Lunedì sera mi auguro di vedere un Penzo arancioneroverde, di sentire cantare e sostenere i ragazzi fino al novantesimo e oltre. Contro il Palermo ci aspetta la prima di 11 battaglie».

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