Al Taliercio non c'è storia, la Reyer domina contro Virtus Bologna

Finisce 94 a 75 per i veneziani, che controllano la partita dall'inizio alla fine. Watt e Tonut in serata strepitosa

Foto reyer.it

Grande prova di solidità per l’Umana Reyer, che si mantiene imbattuta in testa alla classifica grazie alla netta vittoria, 94-75, nel big match con la Virtus Segafredo Bologna.

Bologna si presenta al completo, col recupero di capitan Qvale, mentre gli orogranata sono ancora senza Washington e Mazzola e partono con in quintetto Haynes, Stone, Bramos, Daye e Vidmar, che schiaccia il primo canestro. La partita è intensa e spettacolare fin dalle prime battute, con le squadre che si controbattono punto su punto. Il primo tentativo di allungo è bolognese, con il 6-10 firmato dalla lunetta da M’Baye sul secondo fallo di Daye al 4′. Vidmar resta il principale terminale offensivo dell’Umana Reyer, ma Punter allunga ancora sul 10-15 al 6′. E’ Tonut, con una tripla, a dare la scossa agli orogranata, che alzano l’intensità difensiva e, con un’altra bomba e un gioco da tre punti del numero 7, passano avanti sul 19-17 al 9′, andando avanti 21-19 al primo intervallo grazie a Watt.

Bologna ritrova la parità in avvio di secondo quarto e la mantiene fino al 23-23 dell’11’. Di nuovo Tonut, con un assist per la schiacciata di Biligha e la terza tripla personale, trascina l’Umana Reyer sul 28-23 al 12′ e nemmeno il time out bolognese interrompe l’inerzia. Watt e Tonut sono in serata strepitosa, mentre Bologna prova ad affidarsi all’ex Aradori, ma il margine veneziano si allarga progressivamente: 32-25 al 13’30”, 36-21 al 14’30”. Il primo vantaggio orogranata in doppia cifra è firmato da una tripla di Haynes al 18’30”, poi, sempre dall’arco, è Watt a mettere la bomba del 46-33 (19′), con il centro che trova alla fine anche il canestro del 48-35 con cui si va all’intervallo lungo.

Il leit motiv della partita non cambia al rientro in campo. Vidmar fa la voce grossa e l’Umana Reyer allunga progressivamente, sempre grazie anche all’intensità difensiva: 56-37 al 22’30”. Lo stesso centro sloveno viene pescato al quarto fallo in attacco, ma gli orogranata non ne risentono: il +20 è firmato dalla tripla di Daye a metà quarto (61-41), poi Tonut completa un 4/4 dall’arco per il 64-41 al 26’30”. Bologna prova a restare viva con un parziale di 0-7 (64-48 al 28′), ma basta il time out di coach De Raffaele per ristabilire le cose: il protagonista è Biligha, che, a partire dall’antisportivo subito da Punter, firma da solo il 69-48, prima del canestro di Aradori sulla sirena per il 69-50 all’ultimo intervallo.

Che l’Umana Reyer non molli di un centimetro si vede dalle difese (di Watt e Biligha) con cui si inaugura l’ultimo periodo. La Virtus prova il pressing a tutto campo per provare a limitare il passivo (73-56 al 32’30”), ma non ce n’è: l’Umana Reyer torna sopra il +20 (79-58) con la tripla di Daye che spinge Sacripanti al time out al 34′. C’è il tempo per il bell’applauso di tutto il palasport all’indirizzo dei tifosi bolognesi che hanno contribuito alla raccolta fondi per i veneti alluvionati (a cui è andato anche l’intero incasso per la partita), per il +26 di De Nicolao da 3 (88-66 al 37’30”), per l’ingresso in campo del giovane Jerkovic e per il finale: 94-75.

Parziali: 21-19; 48-35; 69-50

Umana Reyer: Haynes 5, Stone, Bramos 4, Tonut 21, Daye 12, De Nicolao 6, Vidmar 12, Jerkovic, Biligha 12, Giuri 5, Cerella, Watt 17. All. De Raffaele.

Segafredo: Punter 12, Martin, Pajola, Taylor 10, Baldi Rossi 4, Cappelletti 3, Kravic 9, Aradori 22, Berti ne, M’Baye 8, Cournooh, Qvale 7. All. Sacripanti.

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