Ribaltone al Penzo, il Venezia si distrae e il Pordenone non perdona: veneti battuti 1-2

Dopo un primo tempo incolore nella ripresa succede di tutto e nel finale le due reti dei friulani che castigano i lagunari

Minuto di silenzio prima della gara (foto: Facebook Venezia calcio)

Il derby del Triveneto che mancava dal 2017 racconta di due squadre appaiate in classifica con il Venezia reduce dalla sconfitta di misura contro il Crotone e il Pordenone che ha ottenuto un pareggio con il Cittadella. Ma se da una parte il Venezia in casa soffre di eccessiva emozione, tanto da collezionare solo una vittoria in 4 gare, dall'altra il Pordenone quando gioca in trasferta colleziona sconfitte, arrivando a 3 su 4. Una sfida tra timide, appaiate in classifica, che pur opposte si specchiano nei numeri e che cercano nello scontro diretto la via per lanciarsi nella metà che conta della classifica.

La gara

Il Venezia è la squadra che nel primo tempo tenta di concretizzare maggiormente, racimolando però pochi tentativi. Bocalon prima scalda il piede provando con una girata innocua poi al 29' si divora la rete in spaccata, sfiorando solo la sfera. Sia Caligara, generoso, che Di Mariano cercano in due occasioni di farsi avanti ma il Pordenone difende ordinatamente e si va all'intervallo con qualche sbadiglio e a reti inviolate. Nella ripresa si parte con un monologo Venezia: al 4' Suciu trova un'insidiosissima conclusione che si stampa sulla traversa. I lagunari sono galvanizzati, ora diventa un assedio per i vicini di casa friulani. Assedio che al 12' trova il suo naturale fine: Zuculini-Di Mariano e Capello triangolano molto bene e proprio Capello lascia partire un tiro imprendibile per l'estremo difensore del Pordenone. E' 1-0. Il Pordenone prova a reagire e sfiora il pareggio con l'ottima girata di Zammarini ma una manciata di secondi dopo è di nuovo il Venezia con il solito Bocalon a non centrare la porta. L'attenzione dei veneti comincia a calare e negli ultimi minuti prende forma la beffa. Al 42', infatti, è De Agostini, sugli sviluppi di un calcio da fermo, a gelare il Penzo trovando la zampata del momentaneo 1-1. Il Venezia non ci crede abbastanza e si divora il possibile gol del vantaggio con Zuculini. I friulani, invece, non credono ai propri occhi e decidono di dare "il sangue" per la causa. Uno sforzo che viene premiato: Strizzolo al 48' vede la porta e insacca l'1-2 della definitiva rimonta. I ramarri fanno il piccolo salto di qualità che sognavano, gli arancioneroverdi, ancora una volta sono costretti a restare con i piedi per terra.

Venezia-Pordenone 1-2

MARCATORI: 12’ st Capello, 42’ st De Agostini, 48’ st Strizzolo

VENEZIA (4-3-1-2) : Lezzerini; Fiordaliso, Modolo, Cremonesi, Ceccaroni; Zuculini, Fiordilino, Caligara (1’ st Suciu); Capello (41’ st Lollo); Bocalon, Di Mariano (28’ st Aramu). A disposizione: Bertinato, Daffre’, Casale, Vacca, Montalto, Gavioli, Zigoni, Maleh, Lakicevic. All.: Dionisi.

PORDENONE (4-3-1-2) : Di Gregorio; Semenzato(34’ st Gavazzi), Barison, Vogliacco, De Agostini; Misuraca, Burrai, Mazzocco (19’ st Strizzolo); Ciurria; Monachello (11’ st Zammarini), Candelore. A dispozione: Bindi, Ronco, Stefani, Pasa, Pinto, Zanon, Almici. All.: Tesser.

Arbitro: Antonio Rapuano di Rimini.

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