Sassari sparisce dal campo, Reyer supersonica: è scudetto

Già dalle 18.30 centinaia di tifosi in fila per assistere alla gara. Reyer imprendibile, Sassari demolita: quarto titolo. Coach De Raffaele: grazie a tutti, lo dedico alla mia famiglia

L'Umana Reyer è campione d'Italia. Lo è per la seconda volta in tre anni. Una squadra forte, compatta, che sa difendere e far male all'avversario. Una squadra capace di arrivare 5 volte alle semifinali scudetto negli ultimi 5 anni, fregiandosi per due volte del titolo di campione d'Italia. Sassari in gara7 è letteralmente annientata, dopo una prova di squadra orogranata pazzesca. E ora è tempo di festeggiarsi e godersi il tricolore.

Match flash

Reyer parte forte ma va un po' in sofferenza e sporca al tiro. Nel finale numero di De Nicoalo. Si chiude 16-12. Nel secondo quarto ritmi più blandi per le due squadre. Il match si sblocca solo con i falli fischiati dall'arbitro, a detta dei tifosi orogranata "di parte Sassari". Si chiude il primo tempo con il punteggio di 39-30 per i ragazzi di coach De Raffaele. Reyer protagonista di un terzo quarto formidabile: gli orogranata non sbagliano praticamente nulla, mentre Sassari appare sfibrata e incapace di rincorrere. La Dinamo sbaglia quasi tutto mentre gli orogranat chiudono sul +22. Taliercio in delirio. Ultimo quarto totalmente in mano Reyer: gara senza storia. Gli orogranata chiudono con il punteggio di 87-61: e parte la festa scudetto.

Primo tempo

L’Umana Reyer è Campione d’Italia per la quarta volta nella sua storia! Due anni dopo lo scudetto vinto a Trento, gli orogranata si ripetono in casa al Taliercio, chiudendo la serie con Sassari 4-3 grazie all’87-61 in Gara7. Probabilmente la “partita perfetta” a chiusura di una serie tiratissima. Senza sorprese i quintetti e orogranata che partono subito bene, servendo Vidmar nel pitturato (4-0 al 1’). Cooley sblocca Sassari, ma capitan Haynes mette due triple per il 10-4 al 3’. Sassari prova a non farsi staccare con i rimbalzi offensivi e portando l’Umana Reyer al bonus. L’accelerazione di Haynes dà il 14-7 al 4’30”, poi l’attacco veneziano si inceppa, ma la difesa concede tiri difficili agli avversari, che, sul 14-12, falliscono sei volte il pareggio e così De Nicolao, tornando a muovere il punteggio dell’Umana Reyer dopo oltre 5’, chiude il primo quarto sul 16-12. Il secondo quarto si apre con la tripla di Daye del 19-12 e si continua a segnare, su entrambi i fronti, dall’arco: prima Thomas e De Nicolao, poi Bramos e Smith (25-20 al 13’30”). L’Umana Reyer continua a giocare con grande concentrazione e mantiene il +5 con Daye e Haynes (29-24 al 15’30”). Ancora, per due minuti, gli orogranata non trovano la via del canestro, ma il Banco di Sardegna, pur provocando al 17’ un dubbio terzo fallo in attacco a Vidmar, sbaglia numerosi liberi (4/10), così Bramos e Daye (gioco da tre punti con il primo libero veneziano della partita) fanno 34-26 al 18’. Un canestro da tre punti di Stone convalidato al 19’ con l’instant replay vale il +9 (37-28): massimo margine che permane all’intervallo lungo (39-30) grazie alla schiacciata di Watt per chiudere il pick and roll con Haynes.

Secondo tempo

Al rientro in campo, l’Umana Reyer imprime l’accelerazione decisiva al match. E’ Bramos il trascinatore nel 50-32 al 24’. La difesa è attentissima, con raddoppi su Cooley (come quelli di Mazzola e Stone) che portano il temuto centro sassarese a non incidere. Sassari segna soli 7 punti nei primi sei minuti, così Watt può firmare il +20 (57-37) al 26’. Vantaggio che raggiunge anche i 22 punti con De Nicolao prima e Daye poi. L’ennesima tripla del solito Bramos vale anche il +24 (65-41) al 28’30”, poi il greco ridà il +22 (con 22 punti personali segnati) con i tre liberi che chiudono il periodo sul 69-47. Spissu è l’ultimo ad arrendersi per una Sassari che perde via via di fiducia, visto che i minuti trascorrono, ma l’Umana Reyer mantiene il margine in piena sicurezza, ritrovando il +24 con Watt in avvio di quarto e poi con la tripla di Haynes (78-54) poco prima di metà periodo. Ormai l’Umana Reyer può anche iniziare a gestire, allungando anzi ulteriormente il divario: al 37’30” Watt fa 82-56, al 38’ Haynes 85-57. Segnano McGee, Cerella e, all’ingresso nell’ultimo minuto, Cooley per l’87-61. Punteggio che non cambierà più, con invece ampio spazio alle standing ovation e alle rotazioni, per far partecipare tutti alla festa ancor prima che scocchi il fatidico 40’. Poi sono solo sorrisi e abbracci, con Daye premiato mvp della finale e Haynes che solleva la Coppa al cielo del Taliercio.

Parziali: 16-12; 39-30; 69-47

Umana Reyer: Haynes 21, Stone 3, Bramos 22, Tonut, Daye 13, De Nicolao 10, Vidmar 6, Biligha, Giuri, Mazzola, Cerella 2, Watt 10. All. De Raffaele.
Banco di Sardegna: Spissu 8, Smith 9, McGee 9, Carter 4, Devecchi, Magro, Pierre 3, Gentile, Thomas 16, Polonara 3, Diop, Cooley 9. All. Pozzecco.

Coach De Raffaele

Felice coach De Raffaele che si prende una rivincita su tutte le critiche e le perplessità subite surante la stagione: «Faccio i complimenti a Sassari ma per noi questo è un capolavoro. Solo difensivamente si poteva portare a casa questa vittoria: e noi abbiamo fatto una gara da quel lato lì di livello assoluto. E' frutto di un lavoro incredibile, frutto di idee, di coraggio. Un lavoro incredibile di tutta la squadra e di tutta la società: abbiamo avuto delle difficoltà che non sono mai venute fuori durante la stagione, grazie alla bravura della società. Nello sport si danno cose per scontate: stare secondi e terzi per un anno intero non è voluto dire niente, per qualcuno occorreva cambiare tutti. Invece abbiamo dimostrato che non è così. Ringrazio tutti: lo staff, la squadra, i tifosi. E dedico questo scudetto alla mia famiglia: tutto quello che faccio non lo faccio per fama o altro. Lo faccio solo per loro». 

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Stefano Tonut

Stefano Tonut commenta: «Il segreto? E' che siamo un gruppo coeso, stiamo benissimo fuori e dentro il campo. Il titolo più bello? Il mio secondo scudetto come loro, vinto in casa nostra davanti ai nostri tifosi. E' un'emozione particolare contando anche che abbiamo giocato tutte le partite possibili. Abbiamo fatto 17 partite in 34 giorni: questa vittoria è della forza del gruppo».

Il live

  • 19 Tutto pronto al Taliercio per la gara che sancirà finalmente lo scudetto 2018-2019 di basket serie A. Fuori la fila delle decine di sostenitori che si sono aggiudicati il biglietto: la vendita è andata sold out in pochi minuti. Cancelli aperti dalle 19.15. Sul parquet Cerella e compagni si allenano.
  • 19.30: sul parquet Sassari, salutata con le trombette, e la Reyer. Particolarmente fischiati Gentile e Cooley. Daye si allena da due.
  • 20.15: La Reyer al completo esce sul parquet: il boato dei tifosi orogranata. Sulla curva il sostegno al presidente. All'ingresso coach Pozzecco beccato dai tifosi.
  • 20.45: Dopo le presentazioni e l'inno di Mameli la Reyer parte forte.
  • 22.30: Esplode la festa al Taliercio: la Reyer conquista con una vittoria schiacciante il suo quarto scudetto. Gioia per il patron Luigi Brugnaro e per tutta la società.

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