Incubo Venezia, è retrocessione in C: un gol non basta, ai rigori la spunta la Salernitana

Al termine dei tempi supplementari la roulette dei penalty premia i granata di Lotito: Coppolaro la manda in curva

Nemmeno il tempo di sperare. L'ultima settimana per il Venezia sa molto di discesa verso gli inferi con viaggio di sola andata, maturato al termine di una decisione sui banchi dei tribunali destinata a far discutere ancora a lungo. Del resto nell'ultimo atto di una stagione travagliata, la gara tra Venezia e Salernitana finisce come peggio non poteva: alla roulette dei calci di rigore dopo che per metà tempo i lagunari hanno giocato in superiorità numerica. Inutile il gol di vantaggio e una buona dose di occasioni: arancioneroverdi catapultati, come nel peggiore degli incubi, in serie C.

Primo tempo

Parte fortissimo il Venezia che con Bocalon dopo una manciata di minuti si divora il gol del vantaggio. Troppo centrale il tiro per andare in rete: generoso l'attaccante arancioneroverde, ma nervoso e impreciso. Per una buona mezz'ora in campo vince l'agonismo e una dose di tensione. Sul pezzo, più di tutti, Modolo che al 41' sigla il vantaggio: lesto a raccogliere una punizione di Bentivoglio e a sparare un tiro imprendibile in gol. Nel finale è sempre lui a subire una gomitata da parte di Minala. L'arbitro vede tutto e per il giocatore della Salernitana scatta il rosso diretto.

Secondo tempo

Nella ripresa i lagunari sono ancora attivi ma a spaventare per primi sono i granata con Anderson. Nel mezzo un monologo di occasioni veneziane: Lombardi, per ben due volte, poi Domizzi non passano e infine l'occasione forse più clamorosa con Pinato che all'80', da due metri, spara alto. Non basta il gol di vantaggio e si va ai supplementari.

Supplementarie e rigori

Nell'extra time il Venezia appare ancora aggressivo e si vede annullare una rete, segnata in offside. La Salernitana sbanda, una enorme sbavatura difensiva di Memolla e Micai rischia di favorire Zigoni che per un soffio non inquadra la rete. Nella ripresa ancora lagunari avanti, solo un sussulto degno di nota, però, da parte di Bentivoglio: a decidere il match, dunque, i rigori. Dal dischetto sbagliano Bentivoglio e Coppolaro. Venezia in lacrime e non è un incubo: è Lega Pro vera.

Interviste

Le parole del tecnico Serse Cosmi in conferenza stampa sono dure: «Ho il vomito. Chi ha voluto il sangue lo ha avuto. In spogliatoio i ragazzi stanno piangendo: non ho visto penne importanti scrivere di questo playout. Vorrei che qualcuno mi dicesse perchè sono stati giocati».

TABELLINO

Venezia-Salernitana 2-4 ai rigori (complessivo 2-2)

VENEZIA (4-4-2): Vicario; Zampano, Modolo (68' Coppolaro), Domizzi, Bruscagin; Lombardi, Schiavone (113' Suciu), Bentivoglio, Pinato; Bocalon (67' Zigoni), Rossi (96' Pimenta). All.: Cosmi

SALERNITANA (4-3-3): Micai; Pucino, Mantovani, Migliorini, Lopez (85' Memolla); Odjer (119' Mazzarani), Di Tacchio, Minala; Casasola, Djuric (117' Calaiò), Anderson A. (56' Orlando). All.: Menichini

Ammoniti: Bocalon, Schiavone, Pimenta

EspulsiMinala al 45' per gomitata (decisione presa col VAR)

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