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34 opere d'arte donate al comune di Venezia, andranno alla galleria di Ca' Pesaro

Il donatore è il collezionista Prast, il valore totale è di oltre 5 milioni di euro

Il comune di Venezia ha ricevuto in donazione ben 34 opere d'arte da parte del collezionista Prast. Le opere, del valore di oltre 5 milioni di euro, sono state trasferite a patrimonio del comune e andranno ad arricchire le collezioni della Galleria Internazionale d'Arte Moderna di Ca' Pesaro. 

A marzo il Comune aveva accettato la proposta del collezionista in ordine alla donazione della sua raccolta di 33 opere, alle quali il 21 luglio ha voluto aggiungere un'ulteriore litografia di  Egon Schiele: "Manifesto per la 49° mostra Secession" del 1918.

«Si tratta di una importantissima donazione - commenta il Sindaco Luigi Brugnaro - che come Giunta avevamo accettato nello scorso mese di marzo e che ora entra a tutti gli effetti a far parte dell’importante patrimonio artistico di Venezia. Voglio inoltre ringraziare il sig. Prast per l’ulteriore prestigioso regalo alla Città che dimostra, oltre alla sua grande generosità, anche la fiducia nei confronti dei nostri musei. Grazie al suo gesto andremo ad incrementare le nostre già ricche collezioni permanenti con dei pezzi d’arte che sono già stati valutati milioni di euro ma che in realtà hanno un valore inestimabile per la storia che raccontano, per la tradizione che racchiudono. Sarà nostra cura ora valorizzare queste opere e impegnarci a tramandarle alle future generazioni».

«Un sincero e sentito ringraziamento al collezionista Prast – aggiunge Gabriella Belli - che ho avuto modo di apprezzare per la sua grande cultura e passione. I musei custodiscono la storia dell'umanità e non solo dell'arte. La generosità di chi dona è parte di questa storia e a loro va il nostro più sincero ringraziamento. La fiducia riposta nei nostri musei nasce da una lunga pratica di valorizzazione e buona conservazione della memoria e delle opere. Questa donazione è un impegno per il futuro».


Le opere donate

  • Max Beckmann: 1 cartella “Gesichter” (contenente 29 incisioni)
  • Max Beckmann: 1 cartella “Jahrmarky” (contenente 10 incisioni)
  • Giorgio de Chirico: 2 acqueforti e 1 cartella “Metamorphosis” (contenente 6 litografie)
  • Otto Dix: 2 incisioni
  • Lyonel Feininger: 1 china acquerellata su carta
  • Wasilij Kandinskij: 1 litografia, 3 xilografie, 2 puntesecche
  • Paul Klee: 1 gouache, 1 acquerello, 1 penna su carta, 1 china su carta, 1 pastello su tela, 1 acquarello e matita su carta
  • Giorgio Morandi: 1 acquarello su carta, 1 incisione
  • Ivan Puni: 3 litografie
  • Christian Rohlfs: 1 acquarello e pastello
  • Egon Schiele: 1 matita e acquarello su carta, 1 matita su carta, 1 matita grassa su carta, 1 matita e pastello su carta, 1 litografia
  • Mario Sironi: 1 china su carta
  • Emilio Vedova, 1 inchiostro su carta, 1 tempera su carta

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