Ripartenza nello scenario post Covid-19, Confesercenti: «Servono semplificazioni fiscali e burocratiche»

Le riflessioni del direttore Maurizio Franceschi sulla possibile situazione economica del dopo emergenza Coronavirus

Maurizio Franceschi-Direttore di Confesercenti Metropolitana Venezia Rovigo

«Se vogliamo ripartire, servono semplificazioni, in primis, al sistema fiscale» sono queste le parole del direttore di Confesercenti Metropolitana Venezia Rovigo, Maurizio Franceschi che fotografa il momento attuale che l'economia sta vivendo e delinea il possibile scenario economico del post Coronavirus. 

Primo oggetto della sua riflessione sono le migliaia imprese delle due province venete che, «senza sostegni adeguati, rischiano di non riaprire più una volta terminato il cosiddetto “lockdown”». Alberghi, servizi di ristorazione e pubblici esercizi ma anche il commercio al dettaglio sono tra i settori che riscontrano e riscontreranno una maggiore difficoltà una volta terminata l'emergenza secondo il direttore Franceschi. La società di consulenza per il risk management, "Prometeia", stima una riduzione del Pil superiore al 10% rispetto alla situazione pre-crisi nei primi due trimestri dell'anno e del 27% dei servizi legati al turismo. Nonostante questi dati, Confesercenti vuole e deve guardare oltre il momento «per attivare meccanismi in grado di dare una  forte spinta all’economia e permettere recupero in tempi accettabili e in forma più duratura», come sostiene lo stesso direttore.

«La ricostruzione del sistema economico sarà possibile nella misura in cui cambieranno le regole che fino ad oggi ne hanno definito il sistema stesso. - commenta Franceschi - Se vogliamo una crescita con forti accelerazioni, dobbiamo semplificare le regole a partire dal sistema fiscale. I 25 miliardi di euro di disponibilità finanziaria previsti dal decreto rappresentano un’iniezione di risorse rilevante ma sicuramente insufficiente a fronteggiare la situazione attuale, né tantomeno per la ripresa futura. Se invece ridurremo la tassazione, se modificheremo il sistema della giustizia, se definiremo meglio le competenze tra Stato e Regioni, allora sarà possibile una ripresa per il Paese». 

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Accelerazione al cambiamento, l'aspetto positivo dell'emergenza

Un aspetto positivo dell'emergenza sanitaria, però, può essere riscontrato nell'accelerazione al cambiantento.
«In questa fase abbiamo assistito a delle trasformazioni che, in un contesto non emergenziale, avrebbero richiesto anni. - sostiene Fracneschi - Mi riferisco all'utilizzo del digitale, allo smart working e alla necessità della comunicazione, ma anche semplicemente a come i negozi di vicinato stiano sviluppando un servizio essenziale, ovvero la consegna a domicilio, che da tempo Confesercenti lo ritiene l'elemento in grado di contrastare la grande distribuzione. 

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