Arrivano a Cavallino-Treporti i primi 80 operatori sanitari ospitati gratuitamente

L'iniziativa “A braccia aperte” prende il via e registra un totale di richieste superiore alle 1500

«Un riconoscente impegno per quanto il personale sanitario ha fatto per tutti noi, con spirito di servizio, umanità e amore» sono le parole con le quali il sindaco di Cavallino-Treporti Roberta Nesto aveva dato avvio all’iniziativa “A braccia aperte”, promossa dal comune, dal Parco Turistico, Assocamping e sostenuta dalle strutture ricettive del territorio. L'obiettivo della proposta era di accogliere gratuitamente per una settimana gli operatori sanitari impegnati in prima linea contro il coronavirus e le loro famiglie come segno di riconoscimento per il lavoro svolto in questi ulimi mesi. Sono state messe a disposizione oltre 1000 settimane di vacanza e da subito l'iniziativa si è dimostrata un grande successo arrivando a raggiungere le oltre 1500 richieste. Ieri sera sono arrivati i primi 80 ospiti accolti con una cerimonia ufficiale alla presenza del sindaco, delle categorie e della cittadinanza. 

«È stata una grande emozione – commenta Roberta Nesto al termine della cerimonia – aver potuto donare ai sanitari la possibilità di passare con la propria famiglia un momento di relax dopo questa terribile emergenza sanitaria è per noi una grande soddisfazione».

«Quando il comune ci ha proposto questa iniziativa non abbiamo esitato a dare la nostra disponibilità, pur consci delle difficoltà – spiegano i presidenti di Parco Turistico e Assocamping, Paolo Bertolini e Francesco Berton –. Le strutture hanno fatto un grande sforzo comune per poter regalare migliaia di settimane di vacanza al personale sanitario che in questi mesi ha dato anima e corpo per il benessere della popolazione, ma tutte hanno da subito capito l’importanza di questo gesto, e finalmente oggi possiamo restituire a quelle persone un po’ della tranquillità che in questi mesi hanno dovuto sacrificare».

I commenti dei primi ospiti

«Poter finalmente riuscire ad allontanarci per qualche tempo dai reparti covid è bellissimo - è il commento liberatorio di una OSS che ha lavorato in questi mesi in un Covid-Hospital del Nord Est -.Qui mi sono sentita per la prima volta leggera ed era da molto tempo che non mi sentivo più così. Grazie a Cavallino-Treporti» 

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«L’emergenza non è ancora finita purtroppo, tutti noi siamo ancora molto presi – spiega, invece, un’infermiera –. Poter finalmente essere qui è fantastico, sto cercando di godermelo appieno. Poter stare qui con la mia famiglia, nella tranquillità del territorio, ci aiuta tantissimo per poter poi tornare carichi a continuare questa “lotta” contro il virus».

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