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Foto in allegato per gentile concessione del Ministero della cultura, presso il Museo archeologico di Venezia, pubblicate in Moine C., Corrò E., Primon S. “Paesaggi artificiali a Venezia. Archeologia e geologia nelle terre del monastero di Sant’Ilario tra alto Medioevo ed Età Moderna”

Foto in allegato per gentile concessione del Ministero della cultura, presso il Museo archeologico di Venezia, pubblicate in Moine C., Corrò E., Primon S. “Paesaggi artificiali a Venezia. Archeologia e geologia nelle terre del monastero di Sant’Ilario tra alto Medioevo ed Età Moderna”

Vanno avanti le ricerche archeologiche sul sito dell'abbazia di Sant'Ilario

Il Comune ha approvato una convenzione con l'Università di Ca' Foscari per gli studi sul monastero benedettino di Dogaletto, fra Malcontenta e Gambarare. «Ambito significativo per la presenza di strutture archeologiche ancora sepolte»

Una convenzione biennale fra il Comune di Mira e il dipartimento studi umanistici dell'Università di Ca' Foscari consentirà di compiere ricerche archeologiche sul sito dell'abbazia di Sant'Ilario, a Malcontenta. Le indagini geofisiche eseguite di recente in area, infatti, hanno restituito un quadro potenzialmente significativo per la presenza di strutture archeologiche ancora sepolte.

«Il Comune – dice il sindaco Marco Dori – intende valorizzare l'eredità culturale e il patrimonio archeologico del territorio attraverso attività di indagine e di ricerca, di divulgazione e promozione mediante l'organizzazione di eventi culturali, la realizzazione di spazi espositivi e la creazione di percorsi turistici, attività finalizzate alla creazione di un parco archeologico sull'area». Si tratta di un monastero benedettino collocato ai margini occidentali della laguna di Venezia, tra le attuali Malcontenta e Gambarare (località Dogaletto). La sua storia è un tassello fondamentale per la comprensione degli esordi e delle prime fasi dell’insediamento lagunare di Venezia e del controllo del commercio tra l’Adriatico e il Mediterraneo. L’Università Ca’ Foscari si propone di svolgere attività di studio, ricerca archeologica e valorizzazione del territorio mirese.

«La stipula della convenzione è un passo importante per la ricerca e la valorizzazione del sito archeologico», sottolinea il professor Sauro Gelinchi, ordinario di Archeologia medievale e direttore scientifico del progetto, che sta conducendo da anni (assieme alla sua équipe) studi sul popolamento lagunare della gronda meridionale della laguna e dell’immediato entroterra, con l’obiettivo di evidenziare le strategie di affermazione e consolidamento del potere politico di Venezia. «Funzionale per tutto il rilancio dell'area – aggiunge Dori – sarà anche la realizzazione del percorso ciclopedonale su via Foscara, che permetterà a cittadini e turisti di fare una simbolica "passeggiata nella storia", congiungendo idealmente i siti di Sant'Ilario con il sito Unesco di Villa Foscari, a Malcontenta».

Tra Ca’ Foscari e il Comune di Mira negli anni passati sono già intercorsi degli accordi di collaborazione per le attività di scavo archeologico (anno 2010), campagna geoarcheologica (2019) e d’indagine geofisica (2020), pianificate in collaborazione con la Soprintendenza archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Venezia. Saranno impegnati nell’attività il dipartimento di Studi umanistici e il Venice centre for digital and public humanities con il suo direttore, Franz Fischer. L'obiettivo è quello di creare un collegamento tra passato e futuro, mediante l’utilizzo della tecnologia e nuovi strumenti informatici e multimediali. A queste attività collaborerà Elisa Corrò, del Venice centre, svolgendo progetti integrati di studio geoarcheologico e di valorizzazione del territorio, sia per le dinamiche insediative che hanno consentito lo sviluppo del monastero di Sant’Ilario, sia per favorire la collaborazione tra Università, pubblica amministrazione e cittadinanza.

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