Veritas risponde sull'accesso agli ecocentri con prenotazione

Fp-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti preoccupati per il «rischio assembramenti e tensioni tra operatori e utenti per le attese». Veritas invita a «rinviare il conferimento a quando l’afflusso sarà ridotto»

Foto di archivio

Fp-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti hanno chiesto ieri, giovedì 4 giugno, in una nota rivolta a Veritas, di tornare all’ingresso con prenotazione agli ecocentri del territorio. Lo hanno fatto dopo aver registrato «rischi di assembramento e momenti di tensione fra operatori e utenti», a causa delle code formate agli ingressi. Poi hanno sottolineato che a loro avviso sarebbe necessario garantire più personale.

Modalità provvisoria

Per Veritas, «l’ingresso con prenotazione nei 29 ecocentri del territorio era una procedura adottata per ridurre il rischio di contagio da Covid-19» e che ora è stata abbandonata, spiega l'azienda, anche per le difficoltà degli utenti (e delle conseguenti proteste) che non riuscivano a prendere la linea a causa del grande afflusso telefonico. «Nei giorni di accesso con prenotazione, infatti, gli addetti al servizio telefonico hanno ricevuto una media di 7.000 chiamate al giorno, con punte di 17.000 in una sola giornata».

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Gli sgomberi

Dopo due mesi di chiusura Veritas si aspettava un grande afflusso negli Ecocentri. «Lo scorso anno, infatti, sono state raccolte attraverso queste strutture circa 3.300 tonnellate di rifiuti al mese. Fra gennaio e maggio 2020, invece, la quantità è scesa a 2.200. Mancano circa 5.000 tonnellate». Molte persone hanno approfittato dei mesi di restrizione per fare lavori in casa o sgomberare cantine, soffitte e magazzini, producendo rifiuti e ingombranti che devono essere smaltiti. «Sarebbe stato sufficiente chiedere l’intervento del servizio di asporto degli ingombranti a domicilio che non è stato interrotto nemmeno durante la chiusura totale», scrive Veritas e invita i cittadini che volessero accedere in questi giorni agli ecocentri a «rinviare il conferimento a quando l’afflusso sarà ridotto». Solo per gli utenti del Comune di Venezia, entro la fine del mese sarà aperto un nuovo ecocentro a Fusina, in via della Geologia, nell’area della società controllata Ecoricicli Veritas, all’interno dell’Ecodistretto. L’accesso negli Ecocentri rimane comunque esclusivamente su prenotazione nelle giornate di sabato e (solo a Mestre) domenica mattina.

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