Un grande archivio digitale di foto e video dell'acqua granda 2019

Ca' Foscari ha lanciato il sito aquagrandainvenice.it, «progetto di memoria collettiva» con migliaia di contenuti che ispireranno artisti. In aprile è programmata una mostra diffusa

La notte della moderna "acqua granda", quella del 12 novembre 2019, le sirene non finivano mai di suonare, e non la smettevano neanche i telefonini: una enorme mole di messaggi privati, scritti e vocali, di foto, video e post sui social network, hanno raccontato momento per momento quelle ore concitate e i giorni seguenti. Molto di quel materiale è stato raccolto e viene da oggi restituito al pubblico grazie al progetto AquaGranda 2019, realizzato dall’università Ca’ Foscari Venezia con Science Gallery Venice: un archivio digitale che conta oltre 500 video, 4500 foto e 4500 altri tipi di testimonianze, e che sarà arricchito ulteriormente.

Archivio digitale

L’idea di costruire una memoria collettiva digitale è nata grazie all’impulso di Odycceus, un progetto di ricerca europeo coordinato da Ca’ Foscari che si occupa di conflitti sociali in Europa analizzando i dibattiti online. È un modo per commemorare la catastrofe, comprendere la reazione della comunità, offrire nuovi spunti di riflessione critica su come affrontare future avversità. Centinaia di cittadine e cittadini hanno risposto in questi mesi alla call, offrendo il loro materiale, e tutti possono continuare a contribuire. Sono stati raccolti post sui social network ma anche messaggi e commenti da chat private, foto e video realizzati, scambiati e pubblicati dai testimoni diretti di quella notte e dei giorni successivi.

Difesa della memoria

Paola Mar, assessore al patrimonio, ha commentato: «Da storica apprezzo molto la difesa della memoria, soprattutto in un periodo di passaggio come quello che stiamo vivendo: la transizione da una memoria cartacea, tangibile, a una memoria diffusa digitale. Questo progetto testimonia con chiarezza lo spirito di resilienza della Città di Venezia, la sua capacità di far fronte anche ad eventi stravolgenti come è stata l'acqua granda del 12 novembre dell'anno scorso. Un evento che non poteva non mettere in ginocchio la città. Ancora oggi Venezia non sta passando un buon periodo, però ha dimostrato di saper reagire».

La mostra diffusa nel 2021

L’iniziativa proseguirà nel 2021. I contenuti raccolti saranno accessibili attraverso QR code da molti luoghi della città colpiti dalla marea. Verranno organizzati una serie di workshop e seminari e, il 21 aprile, si inaugurerà una mostra diffusa nella città, costituita da opere virtuali ispirate ai contenuti dell’archivio e realizzate da alcuni artisti internazionali. Le opere saranno fruibili ovunque dal proprio telefonino e nelle sedi del DVRI ospitanti tra cui: Ismar-Cnr (Palazzo Canonica), Fondazione Querini Stampalia Onlus, Fondazione Ugo e Olga Levi Onlus, Fondazione Bevilacqua La Masa e Conservatorio Benedetto Marcello.

Dai social alla memoria collettiva digitale

Gli strumenti recentemente sviluppati da Odycceus e basati sull'analisi dei dati, l'intelligenza artificiale e la computer grafica, hanno permesso di raccogliere i dati dei social network, di rilevare le opinioni sociopolitiche che li hanno generati e di visualizzare questi modelli utilizzando grafici, suoni, video e realtà virtuale. Questi metodi scientifici non solo danno una visione unica di questo particolare evento, ma ci aiutano anche a comprendere le dinamiche generali con cui l'informazione si propaga, le opinioni si formano e gli antagonismi e polarizzazioni nascono e si sviluppano nei social media. Le intuizioni acquisite sono rilevanti nel contribuire ad affrontare al meglio eventi ecologici catastrofici che probabilmente diventeranno più frequenti nei prossimi decenni.

Il film “La città delle Sirene”

Stasera, 12 novembre dalle 18 alle 24 verrà proiettato, sul sito di Science Gallery Venice, il documentario "La città delle sirene" del regista Giovanni Pellegrini, prodotto dalla veneziana Ginko Film. Nella stessa fascia oraria, le finestre aperte sulla città di D3082 accoglieranno la proiezione di alcuni estratti dal documentario selezionati dal suo autore. Contemporaneamente alla visione online, quindi, questo racconto prenderà vita sulla pelle della città, dando corpo alla narrazione di questo evento in uno dei luoghi della cultura e del vivere a Venezia. D3082- Domus Civica Acisjf è uno spazio espositivo e residenza studentesca. Uno dei tanti luoghi ad aver subito la devastazione dell'"acqua granda", un tassello della città e della memoria collettiva che compone il ricordo di quella notte. La sponsorizzazione tecnica di Andrea Furlanetto Service ha reso materialmente possibile la realizzazione di questo evento.

Il progetto è realizzato in collaborazione con le istituzioni partner del Distretto veneziano di ricerca e innovazione (DVRI), la partnership scientifica del centro previsione e segnalazione maree del Comune di Venezia, Ismar-Cnr, Citizen Science Center Zurich e il patrocinio di Confartigianato. Alla presentazione sono intervenuti Tiziana Lippiello, rettrice di Ca’ Foscari; Massimo Warglien, coordinatore di Odycceus e professore di Ca’ Foscari;Neal Hartman, direttore di Science Gallery Venice; Alvise Papa, responsabile del centro previsione e segnalazione maree del Comune di Venezia; Michele Bugliesi, presidente del Distretto veneziano ricerca e innovazione (DVRI); Bruno Bernardi, presidente della Fondazione Bevilacqua La Masa; Giorgio Busetto, direttore della Fondazione Ugo e Olga Levi Onlus; Giovanni Pellegrini, regista del documentario “Città delle Sirene”, Ginko Film.

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