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"Adotta una Pigotta": Ava e Unicef uniscono le forze per aiutare i bambini in difficoltà | VIDEO

Le parti hanno firmato un accordo per promuovere una serie di progetti solidali

 

È stato firmato questa mattina un protocollo di intesa che vedrà Ava accanto a Unicef, per 3 anni, nella campagna Adotta una Pigotta, le famose bambole cucite a mano dai volontari, con l’obiettivo di dare una possibilità di istruzione alle bambine che non possono andare a scuola. A siglare l’accordo, il presidente del Comitato Unicef di Venezia, Silvio Chiari, e il direttore dell’Associazione Veneziana Albergatori, Claudio Scarpa, con la presidente regionale di Unicef Mariella Andreatta. 

Ava si impegna, affiancandosi a Unicef, a promuovere attraverso i propri associati (circa 400 albergatori veneziani) l’adozione delle bambole che saranno esposte nelle portinerie degli hotel insieme al materiale informativo sulla campagna. Gli albergatori inviteranno quindi i clienti ad aderire all’iniziativa di solidarietà Adotta una Pigotta, finalizzata alla raccolta di fondi per promuovere vari progetti, uno dei quali è a favore dell’istruzione primaria e secondaria delle bambine del Niger, attraverso la realizzazione di strutture scolastiche, aule, servizi igienici e la fornitura di materiale scolastico. Nel 2018 l'iniziativa ha portato alla produzione di 21mila Pigotte.

Silvio Chiari, presidente del Comitato Unicef di Venezia, afferma: «Siamo qui per sottoscrivere a nome dell’Unicef un protocollo di intesa con Ava che si è dichiarata disponibile a promuovere la campagna Adotta una Pigotta, invitando i clienti degli hotel ad aderire a questo progetto ed esponendo le Pigotte. Se normalmente un contributo finanzia al 95% l’iniziativa di una campagna, la Pigotta lo finanzia al 100%: si tratta infatti di una bambola di pezza realizzata con materiali di riciclo dai volontari. Altre fornitori donano gli abiti che spesso sono tematici: per Venezia abbiamo realizzato anche i gondolieri». 

I primi hotel inizieranno a promuoverle già prima di Natale, altri partiranno a gennaio. In occasione della firma dell’accordo sono state annunciate altre iniziative di Unicef, che nei giorni scorsi ha lanciato la raccolta fondi più grande di sempre e punta a raccogliere 4,2 miliardi di euro per aiutare le piccole vittime di guerre e disastri naturali. L'Unicef stima infatti che nel 2020 saranno 59 milioni i bambini, di 64 Paesi, ad avere bisogno di aiuto. 

«Sono felice di essere qui oggi» asserisce Mariella Andreatta «perché questa importante collaborazione con Ava ci permette, attraverso i loro hotel, di arrivare in tutto il mondo e di aiutare i 197 Paesi che vivono situazioni veramente difficili. Per il trentennale abbiamo previsto un grande progetto di potenziamento della collaborazione con enti e categorie, con l’obiettivo di raggiungere 50 milioni di bambini e di salvarli da morte certa. In questi 30 anni impegnati a diminuire mortalità infantile: 30 anni fa morivano 30 mila bambini al giorno, ora sono 15 mila. Lo zero è ancora lontano ma ci stiamo impegnando».

I dati presentati dall'Unicef sono allarmanti: 1 bambino su 4 vive in un paese colpito da conflitti. Numerose le emergenze attuali, specialmente in Siria, Yemen, Venezuela, Ucraina, Mali, Bangladesh e Afghanistan.

Ava inoltre ospiterà Unicef al suo appuntamento annuale con il Venice Hotel Market, la fiera che mette in contatto albergatori ed esercenti di tutto il Nordest con i partner del mondo dell’ospitalità e della ristorazione. La terza edizione del Vhm è in programma martedì 10 marzo nella prestigiosa sede della Scuola grande di San Giovanni Evangelista. 

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