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L'aeroporto Marco Polo di Venezia

L'aeroporto Marco Polo di Venezia

L'idea di una cabinovia sulla laguna per collegare l'aeroporto a Venezia

Insieme a un "parco ecologico" a Tessera: progetti proposti da Save al sindaco Luigi Brugnaro per il futuro dello scalo e della città. Pd critico: «Piano impattante e non condiviso»

Tra le osservazioni presentate per il piano strategico metropolitano spunta l'idea di una cabinovia sospesa sulla laguna per collegare l'aeroporto di Tessera a Venezia. La proposta arriverebbe direttamente da Enrico Marchi, presidente di Save (società che gestisce lo scalo lagunare), il quale ne avrebbe già parlato con Luigi Brugnaro prima di inserirla in una nota scritta inviata allo stesso sindaco metropolitano. L'idea è quindi una nuova infrastruttura che agevoli i collegamenti e che sia impiegata dai viaggiatori come alternativa a lancioni, taxi acquei e anche bus: il progetto sembra futuristico, ma è anche vero che sistemi del genere esistono già in altre città d'Europa.

Dalla sublagunare al cielo

Venuto a conoscenza dell'ipotesi, il parlamentare Nicola Pellicani, assieme ai consiglieri comunali del Pd e della Lista Casson (Bruno Lazzaro, Emanuele Rosteghin, Monica Sambo, Francesca Faccini, Rocco Fiano e Giovanni Pelizzato) ha scritto un'interpellanza chiedendo al sindaco di «informare il Consiglio su tali idee progettuali di cui i consiglieri e la città sono totalmente all'oscuro». «Fallita l'ipotesi della sublagunare - commenta - ora si prova a costruire un collegamento dal cielo, comunque con un elevato impatto ambientale, e ovviamente, si presume, con un ticket pagato a Save».

Un parco ecologico a Tessera

Save, nella stessa osservazione, propone inoltre di realizzare un parco ecologico nel quadrante di Tessera, dal nome “Green Spirit”, descritto come «un parco dedicato all’ecologia, alla storia del pianeta Terra, con particolare riguardo a Venezia e alla sua laguna». Anche qui Pellicani è critico: «Il piano strategico non può essere il contenitore di proposte calate dall'alto, un po' strampalate, buttate là. Bensì la conclusione di un percorso condiviso con i territori, le comunità locali e le amministrazioni. Il sindaco informi al più presto i Consigli comunale e metropolitano e faccia chiarezza in città».

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