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Turismo al collasso e spiagge chiuse? Imprenditori: «Nessuna logica, chiediamo aiuti»

Le previsioni di chiusura parlano di almeno il 30% delle agenzie viaggi in Italia, batosta nel Veneziano. Agirmo di Infovacanze: «Crisanti vuole chiudere le spiagge? Avrà molti autoinviti a pranzo di gente che non avrà di che mangiare»

Il mondo agenziale del turismo ha rilevato un calo del fatturato per il 2020 indicativamente del 93%, sul totale di 330 agenzie del Veneziano, le superstiti a seguito del primo lockdown, solo la metà hanno ricevuto i ristori promessi dal governo. Una gestione che di fatto ha tagliato le gambe ad un settore in profonda crisi. Le previsioni di chiusura parlano di almeno il 30% delle agenzie viaggi in Italia, che corrisponde indicativamente a 2500-3000 agenzie, e conseguentemente un numero indicativo di 6mila nuovi disoccupati ai quali poi si andranno ad aggiungere i disoccupati che deriveranno da chiusura o ridimensionamento dei Tour Operator e di tutta la filiera dell’indotto turistico, non appena vi sarà lo sblocco dei licenziamenti.

Le richieste di Federalberghi

Martedì 26 gennaio l’assemblea generale di Federalberghi - Confcommercio ha approvato una petizione rivolta a sollecitare il Governo italiano ad intervenire con urgenza a tutela delle imprese e dei lavoratori del turismo prima che sia troppo tardi. La petizione, nel rammentare i danni devastanti subiti dalle strutture ricettive a causa della pandemia, riepiloga gli interventi richiesti dalla categoria. Tra gli altri:  riconoscimento di ristori efficaci, che ristabiliscano equità per l’anno 2020 ed accompagnino le imprese anche nei mesi a venire; interventi sulla liquidità (proroga delle rate dei mutui e concessione di prestiti ventennali); esonero per il 2021 dal pagamento delle imposte (in primis, IMU, TARI e canone RAI); sostegno alle imprese in affitto per il pagamento del canone di locazione; incentivi per la riqualificazione delle strutture ricettive; sgravi contributivi per le imprese che richiamano in servizio il personale. 

La proposta di Infovacanze

Chi può decide di mettere in atto una serie di novità volte a mantenere vivo il settore e la clientela. Il newtork Infovacanze, ad esempio, ha pensato ad una campagna dal titolo "Second Life ADV": il Network metterà a disposizione sistemi, strumenti ed operatività tecniche e di contatto finalizzate ad offrire un opportunità di mantenere agganciati i propri clienti e magari di trovarne di nuovi attraverso un supporto organico diretto ed attraverso la propria rete distributiva sia on line che on site. Un modo di reinventarsi e dare la possibilità a chi ha perso il lavoro di mantenere viva la rete contatti in attesa di una ripartenza della stagione. Così mentre Crisanti ventila l'ipotesi di cancellare estate e vacanze, da questa parte gli imprenditori del turismo mettono in moto la fantasia per non soccombere: «Dichiarazioni fuori da ogni logica e aspettativa - commenta Roberto Agirmo presidente di Infovacanze - Se il dottor Crisanti continua con queste esternazioni avrà molta gente che lo aspetterà sotto casa... non è una minaccia ma un autoinvito a pranzo perchè molti non avranno di che mangiare».

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