Agricoltura veneziana: la più green d'Europa

Primato di sostenibilità e biodiversità per le aziende agricole locali sempre più attente alla tutela ambientale

L'agricoltura veneziana è sempre più attenta alla sostenibilità e concorre a rendere quella italiana la più green d'Europa. È quanto afferma Coldiretti Venezia nella giornata mondiale dell’ambiente celebrata oggi in tutto il mondo e dedicata alla biodiversità. Sono oltre 5mila imprese agricole e una vocazione biologica in forte crescita su un territorio ogm free scelto dalle nuove generazioni per investire i finanziamenti europei in progetti di sviluppo imprenditoriale all’insegna della tutela ambientale. Così. il Veneziano prosegue sempre più verso una crescita sostenibile attenta alla biodiversità.

«Investire sulla distintività – afferma Andrea Colla, presidente di Coldiretti Venezia – è una condizione necessaria per le imprese agricole di distinguersi in termini di qualità delle produzioni e affrontare così il mercato globalizzato salvaguardando, difendendo e creando sistemi economici locali attorno al valore del cibo». 

«Importante sottolineare – continua il direttore Giovanni Pasquali - che le nostre aziende sono  impegnate in misure agro-ambientali collegate al mantenimento delle tipicità in via d’estinzione, nella cura delle infrastrutture verdi di pianura, siepi e boschetti. In prima linea nella green economy, nelle stalle e negli allevamenti sono state adottate soluzioni a favore della produzione di agro energia con centinaia di micro-digestori». 

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Dal lato del regolamento della direttiva nitrati, con la applicazione dei Programmi d’azione sin dal 2006, il rapporto di azoto per ettaro nelle zone vulnerabili è progressivamente migliorato, collocandosi inferiormente a 120 Kg di azoto per ettaro, ovvero ben al di sotto del parametro comunitario (170 Kg di azoto per ettaro). Tant’è che non si registrano sforamenti nelle acque superficiali e sotterranee che possano essere ricondotti alla agricoltura e alla zootecnia.  

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