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Aido, i volontari sabato dal papa per sensibilizzare sul dono del trapianto

Una decina sono partiti dal Veneziano, tra loro la presidente nazionale dell'associazione Flavia Petrin che è di Mirano. Regalata al papa un'opera in vetro

A volte la salvezza di una vita può arrivare solo dal trapianto di un organo. L'Aido, associazione per la donazione di organi, tessuti e cellule, lo testimonia attraverso l'impegno costante dei volontari. Sabato ne sono stati accolti 400 da papa Francesco nella sala Clementina del palazzo apostolico, in occasione della Giornata nazionale per la Donazione e il Trapianto di domenica. Una trentina di partecipanti sono giunti dal Veneto, di cui una decina dal Veneziano.

Guariti

«Grazie per l’ospitalità e l’opportunità di parlarle della nostra missione: il dono - ha detto al pontefice la presidente nazionale Flavia Petrin che è di Mirano -. In Italia, grazie alla medicina del trapianto, decine di migliaia di persone sono state curate e di queste 50 mila sono in vita, godendo di una condizione di salute positiva». Aido conta 1 milione e 400 mila iscritti in Italia, 200 mila in Veneto e 30 mila nel Veneziano. Petrin ha ricordato che senza trapianto ci sono pazienti che non hanno possibilità di guarigione ed è per questo che è decisivo promuovere la cultura della donazione. I risultati, soprattutto degli ultimi anni, sono molto positivi – e il Veneto, in particolare, si conferma terra solidale e molto virtuosa – ma c’è ancora molto da fare per ridurre ulteriormente le liste d’attesa.

Il dono

«Da 45 anni siamo impegnati a sensibilizzare la comunità affinché tutti gli ammalati che ne hanno bisogno possano avere il dono del trapianto - ha proseguito Petrin - . Ci permettiamo, santità, di sperare che faccia sentire la sua autorevole voce, per richiamare tutti gli italiani, cristiani e non, alla scelta della solidarietà. Donare dopo la morte non costa niente eppure può salvare una o tante vite». Durante l’incontro, Petrin ha fatto omaggio a Francesco di un’opera in vetro che il maestro Marco Scaramuzza ha voluto regalare ad Aido per l’occasione. Un vaso a forma di fazzoletto, ha spiegato l'artista. Un vetro cristallo incamiciato bluino con foglia d’argento incisa a mano a punta di diamante che raffigura Venezia e il suo canal Grande, i palazzi e le gondole. E al centro c’è il simbolo dell’Associazione. Il tutto ha reso più particolare la Giornata nazionale della Donazione e del Trapianto e l’imminente festa di Pasqua che celebra la vittoria della vita sulla morte».
 

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