L'Aja saluta due veterani dell'associazione: il commiato dello storico direttore e del capoufficio

Mario Lazzarini e Roberto Santin lasciano, rispettivamente, dopo 47 e 40 anni di attività

Lazzarini e Santin

Aja saluta due storiche figure professionali dell’associazione. Dopo quasi 47 anni di ininterrotta attività, buona parte dei quali con il ruolo di direttore dell’Associazione Jesolana Albergatori, Mario Lazzarini saluta per i raggiunti limiti di età professionale. Rimarrà in carica fino alla fine dell’anno, il tempo necessario per il passaggio di consegne al nuovo direttore, che sarà presentato nel corso dell’assemblea dei soci, prevista per mercoledì 25 aprile, alle 15, al PalaInvent. 

I saluti di Lazzarini

«È la primavera del 1973 – ricordava Lazzarini nel libro “L’Aja, Mezzo secolo di ospitalità a Jesolo” – quando l’allora presidente Giovanni Seno mi convocò in associazione per un colloquio». La segnalazione era partita da Franco Visentin, funzionario dell’allora Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo e capufficio di Lazzarini, alla sua esperienza stagionale in questo ente. «All’inizio non fu facile. Il solo pensiero di dovere un giorno sostituire il ragionier Pisani nella direzione dell’associazione mi spaventava. Per fortuna questo avvenne dopo diversi anni. In questo modo mi venne data l’opportunità di crescere a fianco di un impareggiabile maestro a cui debbo indubbiamente molto, anzi, sarebbe più giusto dire tutto. Piano, piano, il direttore si defilava, affidandomi di volta in volta incarichi sempre più impegnativi che andavano ben oltre la qualifica (nel frattempo acquisita) di capufficio. Nonostante ciò, quando, diversi anni dopo, il ragionier Pisani decise di ritirarsi e l’allora presidente Angeletti mi prospettò la nomina a direttore, presi tempo e non dormii per diversi giorni. Poi, alla fine, accettai. In questi anni ho visto una associazione in continua evoluzione».

«Tutelare gli associati»

A fine settembre, invece, termina il suo periodo lavorativo lungo quasi 40 anni, il capufficio dell’Aja, Roberto Santin. «Venni avvicinato da alcuni componenti il consiglio direttivo che mi proposero di lavorare per quattro, cinque mesi, affiancando il direttore e i tre storici componenti della commissione fiera (Luciano Verardo, Toni Vida e Pietro Rivella). Nel frattempo caso volle che due impiegate di allora decidessero di aprire una attività propria ed il presidente Angeletti mi propose di rimanere in forza all’Aja a tempo indeterminato. Una cosa desidero esternare, con estrema sincerità: tutti, dai presidenti ai consiglieri, non hanno dedicato il loro tempo in Aja per sé stessi o per interessi personali. Ognuno di loro, sicuramente anche trascurando valori della vita molto importanti, ha operato con l’intento di tutelare e difendere gli interessi degli associati, rappresentandoli in ogni occasione e momento, con l’unico scopo di rafforzare la categoria».

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Il commento

Nel corso dell’assemblea del 25 settembre saranno presenti anche vari presidenti dell’Aja, che porteranno le loro testimonianze e i loro ringraziamenti a Mario Lazzarini e Roberto Santin. «Quando ci si trova di fronte a persone e figure professionali come queste – è il commento del presidente Aja, Alberto Maschio – ti riesce difficile dire qualcosa che non diventi retorico. Quindi, puoi solo dire “grazie”.
Perché sono persone che hanno messo tutte sé stesse per questa associazione. Il direttore Lazzarini è sempre stato un punto di riferimento importante per ogni presidente che si è succeduto, me compreso (gli debbo molto per quanto mi ha trasmesso): ha saputo trasmettere la sua passione, la sua esperienza, il suo attaccamento all’associazione, oltre alla indiscussa professionalità. Così come Robertino è stato importante per ogni associato, che ha trovato in lui un aiuto e una persona sincera e leale, oltre che professionale, su cui contare. Quindi “grazie” per essere stati parte integrante della nostra storia, anzi l’anima stessa dell’Aja, e per avere contribuito
alla crescita dell’associazione che mi onoro di rappresentare».

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