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"Semi di u-topi-a": la caccia al tesoro aperta a tutta la cittadinanza

Il progetto si inscrive all'interno del Teatro di Cittadinanza, il laboratorio teatrale ideato dal regista Mattia Berto per lo Stabile del Veneto. Da lunedì 19 aprile verranno svelati sui social alcuni indizi per trovare, nei luoghi più segreti di Venezia, i cosiddetti “semi di u-topi-a”

Foto di Giorgia Chinellato

Semi di u-topi-a è la nuova sfida lanciata dal regista Mattia Berto per ribadire lo stretto rapporto tra cittadinanza, territorio e cultura in un periodo storico in cui sono preclusi, per motivi sanitari, gli spettacoli dal vivo. 

Si tratta di una vera e propria “caccia al tesoro” che si inscrive all’interno del Teatro di Cittadinanza, il laboratorio ideato sempre da Berto per lo Stabile del Veneto. E sarà proprio sui profili Facebook e Instagram del Tsv che, da lunedì 19 aprile, verranno svelati alcuni indizi per trovare, nei luoghi più segreti di Venezia, i cosiddetti “semi di u-topi-a”: circa una trentina di piccole cartoline recanti i pensieri futuristici e poetici degli allievi del laboratorio, a corredo di un’immagine scattata dalla fotografa Giorgia Chinellato. 

Una volta scovate queste piccole tracce autobiografiche, i cittadini potranno condividerle sui social, facendo sì che il mezzo telematico diventi ancor di più uno strumento di condivisione e comunicazione tra il teatro, la cultura e la cittadinanza. «Non possiamo incontrarci fisicamente nei luoghi teatrali ma mi auguro che gli amanti dell’arte e della città si uniscano, anche solo virtualmente, per cercare e scoprire queste piccole tracce» spiega Berto.

Le potenzialità del capoluogo veneto, la sua storia, i suoi territori e gli abitanti sono da sempre i contenuti fondamentali della ricerca teatrale di Berto; non a caso nel Teatro di Cittadinanza i partecipanti vengono invitati a ripensare la città e a immaginare per essa un futuro legato all’idea di condivisione e partecipazione: «Gli “u-topi” sono un popolo nuovo e futurista che ispirerà l’avvenire di Venezia» racconta il regista, che conduce da ottobre il laboratorio dedicato al tema dell’utopia, lavorando in presenza (ma in totale sicurezza) al Teatro Goldoni con due gruppi di cittadini tra i 25 e i 70 anni. Si tratta a tutti gli effetti di una progettualità volta a mappare la città attraverso l’arte che proseguirà, quindi, il prossimo lunedì con la “caccia al tesoro”. «Veneziani, trovate i semi, fatevi una foto con essi e pubblicatela sui vostri social, ma soprattuto fateli viaggiare: il futuro è tutto da scrivere!» è l’invito che il regista ha rivolto alla città.

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