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Gli albergatori jesolani: «La stagione è al clou, ma manca il personale»

Il problema, secondo Maschio (AJA), è dovuto anche alle varie forme di assistenzialismo per cui i candidati preferiscono percepire i bonus statali e restare senza lavoro. «Manca il 30% del personale»

Al momento clou di una stagione complicata dall'emergenza sanitaria si aggiunge un problema gravoso per gli alberghi del litorale: la difficoltà a reperire personale. Il tema è stato evidenziato dal presidente dell’Associazione Jesolana albergatori, Alberto Maschio: «Lo stanno segnalando molti colleghi, ma il problema riguarda anche le attività di ristorazione. Mancano figure professionali di ogni tipo, per un totale che si assesta attorno al 30%. In tanti - dice - vengono a fare il colloquio e poi ci rispondono che preferiscono rimanersene a casa, coperti da reddito di cittadinanza, bonus o altre forme di sostegno».

Spiega Maschio: «Già nel mese di luglio, quando il lavoro richiedeva l’assunzione di altre persone, avevamo ottenuto una risposta non particolarmente confortante, ora la situazione si è aggravata. Anche LavoroTurismo, sito per la ricerca di personale, sta riscontrando difficoltà a proporci potenziali collaboratori. Vien da pensare che a molti conviene stare a casa, anziché cercare occupazione e questo è preoccupante, anche in prospettiva futura».

Assistenzialismo

Il problema, come si vede, «è imputabile in parte a una sorta di cultura dell’assistenzialismo che si sta creando: stiamo pagando potenziali lavoratori per starsene a casa. Anche per evitare questa situazione, fin da subito avevamo proposto la decontribuzione dei rapporti di lavoro stagionali. Il concetto era semplice: visto che lo Stato comunque garantiva un sostegno alle persone, proponevamo che questo importo si tramutasse in abbattimento del costo del lavoro; le aziende avrebbero potuto permettersi di avere del personale a pieno organico (oltre che un po’ di respiro, visto che quest’anno gli incassi avranno un abbattimento di almeno il 50%) anche nei momenti iniziali più critici della stagione. Il lavoratore avrebbe avuto un compenso più alto e la garanzia di un posto di lavoro, creando così economia. Purtroppo non ci hanno voluto ascoltare e queste sono le conseguenze».

Il decreto

«L’ultima bozza del decreto di agosto – conclude Maschio – prevede l’esonero dei contributi per le assunzioni a tempo determinato per turismo e terme. Visto che siamo ormai a metà del mese e che questo decreto potrebbe partire da settembre, ovvero a stagione balneare ormai quasi conclusa, è da capire se il decreto sarà o meno retroattivo; nel caso non lo fosse, sarebbe per il nostro comparto del tutto inutile».

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