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San Donà, possibile ampliare i plateatici per contrastare il Covid

L'iniziativa dell'amministrazione comunale per consentire agli operatori, alla riapertura, di avere maggiore spazio a disposizione

A partire da giugno 2020, il Comune di San Donà dà la possibilità a ristoratori ed esercenti di ampliare il loro plateatico o di ottenerne uno, quale misura di contrasto alla diffusione del Covid. La validità delle concessioni o degli ampliamenti già rilasciati nel corso del 2020, seguendo la procedura straordinaria, è stata posticipata al 31 marzo.

Le attività già titolari di una concessione di suolo pubblico potranno chiederne l’ampliamento, purché l’area da aggiungere sia in adiacenza a quella esistente e non confligga con altre attività; per quanti chiedono una nuova concessione, l’area dovrà essere prospiciente l’esercizio. Il plateatico chiesto può essere collocato dalla parte opposta della strada rispetto all’esercizio a condizione che vi sia la possibilità di un controllo visivo dei clienti. Il plateatico dovrà restare libero, in concomitanza di mercati (sia settimanali che straordinari).

Dopo le 19.30 e nelle giornate in cui non è previsto il pagamento dei parcheggi, potrà essere concesso anche l’utilizzo degli stalli. «Il cosiddetto Decreto Ristori ha esonerato le concessioni in parola dal pagamento del canone patrimoniale, pertanto queste si intendono fatte a titolo gratuito - spiega il sindaco di San Donà, Andrea Cereser -. Si tratta di una misura a sostegno del lavoro e delle aziende, sulla quale ci siamo mossi molto rapidamente, già nella prima fase dell’emergenza».

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