Martedì, 16 Luglio 2024
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Risorse per il trasporto pubblico locale, la Regione anticipa i soldi

Oltre 135 milioni di euro per l'automobilistico, la navigazione e il ferroviario in attesa che vengano assegnati al Veneto gli stanziamenti del Fondo nazionale

«Ancora una volta la Regione Veneto deve sopperire alla lentezza nazionale, intervenendo con risorse proprie in un settore cruciale come quello del trasporto pubblico locale». Così la giunta annuncia lo stanziamento di oltre 135 milioni di euro per le aziende dei servizi di trasporto automobilistico, di navigazione e ferroviario, «per ovviare al ritardo nell’assegnazione alla Regione degli stanziamenti del Fondo nazionale».

Il provvedimento approvato oggi, «dimostra il perdurare di una situazione in cui il protrarsi del termine di perfezionamento delle disposizioni nazionali causa rilevanti criticità a livello locale, e come si costringa la Regione ad adottare provvedimenti specifici per garantire servizi essenziali ai cittadini». commenta il presidente della Regione Veneto Luca Zaia. «Questo è un momento particolarmente complesso per il settore, già messo a dura prova negli ultimi due anni di pandemia. Ora, con il protrarsi dell’emergenza Covid e le conseguenze a livello economico e sanitario, con la riduzione dei ricavi tariffari e le ricadute in termini di presenze del personale, il Veneto deve dimostrare ancora di saper intervenire con fondi del bilancio regionale per garantire la continuità dei servizi». Il provvedimento prevede che oltre 86 milioni di euro siano destinati ai servizi di trasporto pubblico locale automobilistico e di navigazione lagunare, garantendo la copertura finanziaria dei primi 4 mesi del 2022; oltre 48 milioni saranno inoltre destinati al trasporto ferroviario.

La Regione del Veneto ha già anticipato delle risorse a settembre scorso: 68 milioni di euro, 43 per l'automobilistico, il tranviario e la navigazione lagunare, e oltre 24 milioni per quello ferroviario. La quota è stata messa a disposizione, ha spiegato la vicepresidente e assessore regionale ai Trasporti e Infrastrutture Elisa De Berti, «per ovviare al ritardo nell’assegnazione del saldo del Fondo nazionale trasporti. «Obbligati a intervenire in sostituzione dallo Stato, prelevando dalle nostre casse l’equivalente del saldo che avrebbe dovuto essere corrisposto entro il 30 giugno, poiché non è ancora stato erogato».

La legge statale che disciplina la ripartizione delle risorse del Fondo nazionale trasporti stabilisce che entro il 15 gennaio di ciascun anno il ministero delle Infrastrutture assegni alle Regioni, a titolo di anticipazione, l’80% per cento dello stanziamento, mentre il restante 20% entro il 30 giugno. A gennaio del 2021, visto che nel 2020 il ministero aveva stanziato per il Veneto quasi 400 milioni di euro, la Regione ha autorizzato un’anticipazione di circa 133 milioni di euro, di cui circa 86 milioni da destinare agli enti pubblici per il trasporto automobilistico e di navigazione e circa 46 milioni da rivolgere alla società Infrastrutture Venete srl per il trasporto ferroviario. 

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