La "croce" di una 80enne di Malamocco: costretta a vivere da anni tra polvere e umidità

La donna, dopo quattro sopralluoghi andati a vuoto, si è rivolta ad Adico per chiedere al Comune la sistemazione in un'altra casa comunale. Garofolini: "A Lido ci sono case vuote"

D’inverno, l’acqua che impregna i muri e il soffitto, d’estate le zanzare che infestano la casa in quantità industriale favorite dagli undici fari accesi in giardino. E poi, tutto l’anno, quella muffa piazzata in ogni angolo della casa che si intrufola perfino nelle prese elettriche e che provoca l’asma. "È questa la situazione - come spiega Adico - in cui è costretta a vivere da ormai 4 anni G.Z., pensionata veneziana di 80 anni, residente in una casa comunale a Malamocco, la quale ha deciso di rivolgersi all’ufficio legale dell’associazione dopo quattro sopralluoghi dell’azienda che si occupa delle manutenzioni per conto di Ca’ Farsetti".

Non il primo casa

"Non è la prima volta che ci occupiamo di situazioni simili - spiega Carlo Garofolini, presidente dell’Adico - Consociamo bene quanti problemi ci siano per gli inquilini della case comunali e della case Ater e sappiamo anche che l'azienda ha spesso le mani legate per mancanza di fondi. In questo caso, però, come in un altro che abbiamo seguito di recente e che riguardava una pensionata di Marghera, chiediamo un cambio alloggio anche considerando che si tratta di una persona anziana ospitata in un ambiente insalubre e pericoloso".

Problemi d'asma

G.Z. abita in un condominio di cinque famiglie a Malamocco da circa 11 anni. Da quattro, invece, la situazione nella casa di 40 metri quadrati è divenuta insostenibile. La muffa è ovunque, anche sopra il letto, e la donna si è ammalata di asma. D’inverno i muri si riempiono d’acqua e scendono dalle pareti fino alle prese elettriche. D’estate la donna dorme con le finestre aperte non avendo l’aria condizionata, e così l’alloggio si riempie di zanzare e di insetti di ogni tipo, attirati dagli otto fari sempre accesi in giardino e soprattutto dall’umidità dell’abitazione. "Sappiamo che il Comune ha a disposizione diversi appartamenti vuoti e abitabili anche al Lido - continua Garofolini - Chiediamo all'azienda dunque un cambio alloggio immediato, considerando che la nostra socia non può continuare a vivere là. Noi abbiamo avuto modo di vedere anche la documentazione fotografica portata dalla pensionata di Malamocco, ed è evidente che nessuna possa resistere in un tale degrado. Ci auguriamo che anche Insula, autrice di diversi sopralluoghi nell’abitazione, si renda conto della situazione e conceda alla donna un’altra casa".   

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