Il Consiglio approva la ristrutturazione dell'ex area Actv a Sant'Elena

Passa a maggioranza il progetto dell'amministrazione. Darsena di circa 70.500 metri quadrati e un’area a terra di circa 56.500, più di 46 mila di proprietà di Invimit

Sant'Elena, archivio

Il Consiglio comunale mercoledì ha approvato la ristrutturazione dell'ex area Actv a Sant'Elena in base al disegno della giunta presentato qualche giorno fa. Il progetto, che prevede un ambito destinato alla residenzialità per circa 1000 potenziali nuovi abitanti, non per finalità ricettive, è stato contestato dalla Municipalità e dalle minoranze che non hanno letto nel piano la volontà «chiara di favorire e promuovere la permanenza e la stabilizzazione di residenti in zona».

I due ambiti

La delibera è passata con 22 voti favorevoli e 8 contrari. La ristrutturazione urbanistica a Sant'Elena prevede il coinvolgimento di privati per la realizzazione di nuovi edifici a uso abitativo e attrezzature pubbliche, «con esclusione - si legge - della possibilità di insediamento di qualsiasi attività di tipo ricettivo e turistico, anche complementare, o di locazione breve (di durata inferiore a dodici mesi)». Una grande darsena di circa 70.500 metri quadrati e un’area a terra di circa 56.500, dei quali più di 46 mila di proprietà di Invimit, gestore di asset pubblici, e la restante parte del Demanio, tutto tra l’isola di San Pietro di Castello e il convento di Sant’Elena. L'area verrà suddivisa in due ambiti chiamati “ex piazza D'Armi” (di proprietà della società Invimit del Ministero dell’Economia e delle Finanze e, in minima parte, del Demanio) e “Darsena” (interamente di proprietà demaniale). La società Invimit ha presentato una proposta progettuale preliminare di riqualificazione della zona con un’elevata dotazione di spazi e servizi pubblici (impianti sportivi, verde pubblico, piazze, percorsi pedonali).  

Le funzioni complementari

In particolare nell'ambito “ex piazza D'Armi” è prevista la parziale o totale demolizione degli edifici esistenti e la costruzione di nuovi edifici, per una superficie massima ad uso residenziale e funzioni complementari (commerciale, pubblici esercizi, artigianato) di 45.500 metri quadrati, nonché la realizzazione di spazi pubblici, verdi o pavimentati, e percorsi pedonali da cedere al Comune o asservire all’uso pubblico, per una superficie di almeno 15.000 metri quadrati, mentre almeno 6.500 saranno da destinare a impianti sportivi, una palestra, campi da gioco scoperti e servizi connessi. Andrà infine ricollocata all’interno anche l'attività artigianale ancora esistente (falegnameria). Per quanto riguarda invece l’ambito “Darsena”, vi verranno realizzati servizi per la darsena e attrezzature pubbliche, sulla base di un progetto concordato fra Demanio e Comune.

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Progettualità

I due ambiti “ex piazza D'Armi” e “Darsena” saranno sviluppati separatamente tramite piano urbanistico attuativo (Pua) o permesso di costruire convenzionato. Dopo l’adozione, il piano sarà messo a disposizione del pubblico per sessanta giorni per le osservazioni. Durante la seduta del Consiglio è stato approvato un emendamento con cui si invita Invimit a valutare di procedere allo sviluppo delle successive fasi di progettazione tramite concorso di idee o di progettazione.

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