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Un futuro diverso per l'Arsenale: «Non officina del Mose, ma luogo dedicato all'artigianato»

Rinviata la conferenza di servizi del Provveditorato. Per il M5S è l'occasione per ripensare alla funzione dell'area

Il Provveditorato interregionale per le opere pubbliche ha annullato la conferenza di servizi (programmata per il 12 settembre) che doveva discutere il destino dell'Arsenale di Venezia. Una scelta accolta con favore dal Movimento 5 Stelle, contrario alla trasformazione dell'Arsenale in area industriale per le manutenzioni delle paratoie del Mose. Orietta Vanin e Arianna Spessotto auspicano che «si prenda in considerazione l'opportunità di realizzare a Porto Marghera la logistica del Mose, soluzione che sarà anche occasione di bonifica e reinsediamento produttivo» sulla terraferma.

Luogo di artigianato e cultura

«La valutazione economica e il rapporto costi-benefici - aggiungono - non dovranno prescindere dal rispetto e dalla tutela di tutto il compendio dell'Arsenale, nella consapevolezza del valore che rappresenta per Venezia e i suoi cittadini». Secondo il gruppo consiliare pentastellato «l’Arsenale è destinato a diventare il cuore pulsante di Venezia, attraverso lo sviluppo di imprese locali quali artigianato, cantieristica minore, attività culturali, attività legate alla ricerca e studio di nuove imbarcazioni compatibili con la laguna».

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