Arteven riporta il teatro a scuola: tornano le lezioni spettacolo in DAD

Continuano gli appuntamenti teatrali nei complessi scolastici del Veneto del circuito multidisciplinare del Veneto

Il Teatro torna a scuola e sperimenta la didattica a distanza. Sono riprese, infatti, le lezioni spettacolo di Arteven che si erano già svolte, in presenza, nell’ottobre scorso nelle scuole di Noventa Vicentina, Monselice, Chioggia (VE), Mirano (VE), Thiene (VI). Date, però, le ultime disposizioni del Governo in merito al contenimento della diffusione del Covid-19, Arteven ha accettato la sfida adattando il format alla nuova realtà e ne sono nate le lezioni spettacolo via web. I ragazzi potranno partecipare attraverso l’uso del pc esattamente come fanno con il resto delle lezioni in DAD, mentre gli attori si esibiranno in diretta dall’altra parte dello schermo, permettendo il dialogo tra le parti e rispondendo alle domande degli studenti proprio come fossero in classe.

Il progetto

Questa è la prosecuzione del progetto interrotto a marzo scorso a causa della chiusura delle scuole e che si concluderà a dicembre 2020. La novità di quest’anno è che l'iniziativa si rivolge sia alle classi medie inferiori che alle superiori, dipanandosi in una doppia proposta. Per i più piccoli è stato pensato un progetto incentrato sul cyberbullismo: è Aracne della compagnia Teatro Boxer di Andrea Pennacchi, basato sul Blue Whale, il misterioso fenomeno di internet nato in Russia che consisterebbe in una serie di prove da superare - tra cui l’automutilazione-, e che secondo qualcuno avrebbe spinto decine di adolescenti nel mondo al suicidio.

Il secondo, invece, si rivolge ai ragazzi delle superiori ed è incentrato su Giacomo Leopardi. In questo caso sono due le lezioni spettacolo proposte alle scuole. In Leopardi /Una vita al limite della compagnia Teatro Bresci, il poeta diciannovenne viene presentato sotto una chiave nuova mettendolo a confronto con i coetanei di oggi, scoprendo così uno degli intellettuali più all’avanguardia della letteratura e del pensiero del Paese, in un momento in cui l’Italia e l’Europa sono attraversate da grandi trasformazioni.

In I fanciulli e i selvaggi della Compagnia teatrale Zelda, le protagoniste sono le Operette morali, testi poco conosciuti che invece racchiudono una concezione filosofica profonda che ancora oggi offre l’occasione per riflettere sulla condizione umana, sul valore delle relazioni, sul ruolo della cultura e sul senso profondo della nostra esistenza.

 «Il Teatro si riconferma uno strumento vitale che fa breccia nei giovani e arriva dove spesso le parole degli adulti si fermano – dichiara il presidente di Arteven Massimo Zuin -. Anche attraverso la didattica a distanza, queste lezioni spettacolo sono un mezzo efficace per parlare ai ragazzi e aiutarli a superare le loro paure mettendoli a confronto con le grandi figure del passato»

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