Il rebus delle riaperture degli asili nido comunali

Le famiglie chiedono risposte e segnalano problemi in alcune strutture. Uil: «Dopo il tavolo di oggi con l'amministrazione comunale non si è saputo nulla»

Asilo nido interni, archivio

Credevano che al termine del tavolo con l'amministrazione comunale avrebbero avuto notizie sulla riapertura degli asili nido. Ma così non è stato, secondo il segretario del sindacato Uil Fpl, Mario Ragno, che è tornato alla carica con il Comune per questo. «Le famiglie vorrebbero potersi organizzare. Abbiamo chiesto quali saranno gli asili nido eventualmente utilizzati, se saranno accorpati, anche per poter verificare l'agibilità dei giardini. Non è arrivata nessuna risposta», scrive il sindacalista.

Segnalazioni

La sigla ha segnalato all'amministrazione la presenza di problemi in alcune strutture. Al nido comunale Millecolori, di via Trentin, l'erba non tagliata sarebbe diventata «nascondiglio per tossicodipendenti nei mesi precedenti, a detta di chi abita nelle vicinanze». Al Girasole, di via Giuseppe Sirtori, la pavimentazione sarebbe stata sollevata dalle radici degli alberi: «segnalato - scrive Ragno - più volte dal personale avrebbe portato anche a un sopralluogo dell’assessore». Il nido Pineta di via Santa Maria Goretti, che ha un grande spazio verde, afferma il sindacato, sarebbe da curare.

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Spazi e personale

«Visto che i protocolli di sicurezza prevedono e consigliano che l’attività dei bambini venga fatta all’esterno, abbiamo chiesto se abbiano provveduto a ordinare o acquistare le strutture divisorie necessarie per creare spazi ben delimitati per i vari gruppi di bimbi e a ombreggiare dove necessario. Nessuna risposta». Mancherebbe per Ragno anche un chiarimento sulla quota di personale in campo per riorganizzare l'attività, e sulla gestione degli spazi interni. «L’unica risposta ricevuta è stata di stare tranquilli: "non si faranno forzature senza l’ok del governo". Poca cosa», per il segretario Uil, «sarebbe giusto informare le famiglie».
 

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