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L'Agenzia scioglie i dubbi: gondole e motoscafi a noleggio non dovranno pagare l'Iva al 5%

Le due categorie, che con la finanziaria 2017 non figuravano tra le esentate, continueranno ad avere lo stesso trattamento dei taxi. La risposta è dell'Agenzia dell'Entrate

Cresce la polemica. Come riporta il Gazzettino, se da una parte a Roma si fatica ad evitare l'aumento dell'Iva previsto per gennaio 2019, dall'altra si mantengono le esenzioni per agevolare servizi per il turismo come taxi, noleggio acqueo con conducente e gondole. Per l'Agenzia delle Entrate il trasporto pubblico a nolo non deve essere sottoposto all'Iva, alla pari di quanto avviene per il servizio di taxi.

Il pasticcio

Il pasticcio era nato con la Legge di bilancio 2017, con la quale si agevolavano solo i tassisti, mentre i motoscafi da noleggio fino a 20 persone e le gondole, non espressamente nominati, rientravano nella categoria dei servizi non esentati dal pagamento dell'iva al 5 per cento. A seguito del licenziamento della legge e dell'allarme che si era venuto a creare, fu il sottosegretario Pier Paolo Baretta ad annunciare il pasticcio, spiegando l'impossibilità di assoggettare all'iva una categoria come quella dei gondolieri che, di fatto, non emette documenti fiscali.

Taxi e motoscafi esentati

I commercialisti all'epoca si divisero, tra chi era a favore e chi contrario al pagamento. Poi ci pensò l'Agenzia delle Entrate a mantenere le cose come stavano a partire dall'1 gennaio 2017, con servizi di trasporto con gondole e motoscafi esentate. Resta così tutto invariato, ci ha pensato la stessa Agenzia a rispondere in via definitiva ad una società che non sapeva, di fatto, se riscuote e versare o meno l'imposta.

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