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Le vittime sul lavoro crescono del 30%: 15 le morti bianche nel Veneziano nel 2018

Il dato si riferisce ai primi 8 mesi dell'anno. Prima per mortalità in Veneto è la provincia di Verona con 17 decessi, seguita dal Veneziano

Crescono le morti sul lavoro in Veneto, con un incremento maggiore rispetto a tutta la penisola. Nei primi 8 mesi del 2018, sono state 82 le vittime in totale, rispetto alle 62 dello scorso anno, con un aumento del 30,6%. Nel panorama regionale, ben 15 sono stati i morti sul lavoro nella provincia di Venezia, seconda solo a Verona, dove se ne sono registrati 17. Seguono Padova (14), Treviso (13), Vicenza (12), Rovigo (6) e Belluno (5).

Morti in crescita

«I numeri dei morti sul lavoro sono certamente e purtroppo la traduzione più dura e concreta di un dramma che si consuma quotidianamente nel nostro Paese. Ma quando i numeri crescono in modo tanto significativo, come è accaduto quest’anno in Veneto, allora il dramma prende forme e contenuti davvero inquietanti che devono necessariamente far riflettere innanzitutto i datori di lavoro, i medici competenti, i consulenti e i responsabili della sicurezza in azienda». Non c’è altro modo per Mauro Rossato, presidente dell'Osservatorio sicurezza sul lavoro Vega, per introdurre l’ultima indagine sulle morti bianche in Veneto. Un commento che da un lato lascia trasparire la rabbia per i numeri delle vittime registrate in Veneto nei primi otto mesi del 2018 (82) e dall'altro reca in sé lo sconforto perché, rispetto allo scorso anno (quando gli infortuni mortali erano 62) la situazione è peggiorata, con un incremento netto della mortalità.

Incrementare la sicurezza

E sono 50 i lavoratori che hanno perso la vita in occasione di lavoro da gennaio ad agosto del 2018, 32 invece quelli che sono morti per un infortunio in itinere. «Continuiamo a rimanere senza parole ogni volta che ci troviamo ad elaborare questi dati - sottolinea Rossato - continuiamo a non capire come si possa peggiorare una situazione che è un’emergenza già da anni. Soprattutto in un Paese dove le regole ci sono e sono ben chiare quando si parla di sicurezza».

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