Sorpresa nelle acque veneziane: all'improvviso spunta una rara tartaruga liuto

E' un esemplare a rischio di estinzione che di solito predilige gli oceani. Due segnalazioni (con foto) sono giunte al Wwf sabato scorso: "Ha un carapace di 1 metro di diametro"

Foto d'archivio

Di solito sono tartarughe che prediligono gli oceani, stavolta invece almeno un esemplare si è spinto fino a Venezia. Si tratta di una segnalazione importante quella resa nota dal WWF, che si basa su una comunicazione della capitaneria di porto giunta il 14 luglio scorso che faceva il paio con quella di un diportista. All'inizio si parlava di una possibile foca monaca (ed era già pronto a riprendere il tormentone sulla presenza o meno di questo esemplare in laguna), poi si è capito che invece ci si trovava di fronte a una tartaruga liuto, complice il dorso nero  e il ritmato uscire dall'acqua per respirare: l'esemplare si trovava in corrispondenza della bocca di porto degli Alberoni, in prossimità del terminal petrolifero di San Leonardo, sul canale Malamocco-Marghera. 

Esperti al lavoro

La tartaruga, dal carapace di circa 1 metro di diametro, è poi sparita. E' molto rara da noi. La sua dieta nella fase adulta è costituita soprattutto da meduse ed è quindi molto sensibile all’inquinamento marino anche per l’ingestione di plastica e sacchetti galleggianti. Gli esperti sono al lavoro per comprendere le rotte migratorie di questi animali, ben più rari delle caretta caretta. Anzi, sarebbero considerate a rischio di estinzione. 

"Tenersi alla larga"

“Chiediamo se ci fossero ulteriori avvistamenti di avvisare il numero di pronto intervento dell’oasi Wwf Dune degli Alberoni 3482686472, che fa da riferimento regionale per le tartarughe marine – sottolinea Paolo Perlasca, coordinatore del programma WWF Italia sulle tartarughe marine sul litorale veneto –, e in ogni caso si raccomanda di tenersi a debita distanza da questi animali e di avvisare la capitaneria di porto o il Wwf. L’impatto con un’imbarcazione e soprattutto con l’elica, nel momento in cui questi rettili emergono per respirare, può causare danni gravissimi al carapace e agli organi interni, come già successo anche recentemente in laguna nord". 
 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Marea record, Venezia completamente sott'acqua

  • Trovata senza vita Bruna Basso, era scomparsa da mercoledì

  • Il disastro dell'acqua alta: incendi e barche affondate, rive e edifici danneggiati

  • Ristoratore arrestato: spacciava droga

  • Come "l'acqua granda" del 1966. Due morti a Pellestrina

  • Auto in fosso: morto un 38enne, una donna estratta viva

Torna su
VeneziaToday è in caricamento