Domenica, 21 Luglio 2024
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Concessioni balneari, il Comune di Venezia approva il regolamento per le gare

Entro l'anno, per rispettare la Bolkestein, dovranno essere assegnate le concessioni demaniali per fini turistico-ricreativi. Le nuove norme pensate per tutelare gli uscenti ed evitare ricorsi

Il Consiglio comunale, nella seduta odierna, ha approvato la delibera relativa alla convalida del nuovo Regolamento per l'uso del Demanio Marittimo a finalità turistico-ricreative. Si tratta di fatto di una modifica, puramente tecnica, volta a dare l'avvio alle gare per le concessioni in un quadro normativo il più chiaro possibile, evitando agli uffici del Comune il rischio di ricorsi - che si stanno registrando spesso nel caso di assegnazione di concessioni balneari - e valorizzando e tutelando ove possibile il lavoro dei concessionari uscenti.

Come indicato dalla direttiva Bolkestein in merito all'esercizio delle funzioni in materia di demanio marittimo a finalità turistico-ricreative, ricordano dall'amministrazione, il Comune dovrà procedere, entro l'anno, all'assegnazione delle concessioni tramite procedure ad evidenza pubblica conformi ai principi europei di imparzialità, non discriminazione, parità di trattamento, massima partecipazione, trasparenza e adeguata pubblicità. Una realtà ribadita più volte dal 2021 in poi anche dal Consiglio di Stato.

Il Comune di Venezia, come molti altri comuni "balneari", aveva sperato di poter lavorare sulla base di criteri e linee guida forniti dal Governo nazionale: dovevano essere contenuti in decreti attuativi previsti da un decreto del luglio 2022, ma mai emanati. Per questo anche il Comune di Venezia, dopo qualche rinvio, si è organizzato in autonomia. «Visto l'attuale quadro normativo incerto, l'obiettivo è quello di dotare il territorio di uno strumento giuridico che integri la normativa vigente, definendo il procedimento per il rilascio dei nuovi titoli concessori attraverso il ricorso a criteri oggettivi e imparziali» si legge nel comunicato istituzionale: «Con tale provvedimento si vuole altresì dare stabilità e certezza ad un comparto di interesse strategico per il territorio comunale e di altrettanto rilievo per le imprese che vi operano e per i fruitori dei servizi stessi». Il Comune di Venezia, come gli altri comuni della costa veneta, si avvarrà della legge regionale 33/2002, che permette ai gestori uscenti di presentare un'istanza per ottenere la riassegnazione e, in assenza di altre proposte (qualora la domanda sia corretta), ottenerla. Le gare dovrebbero essere avviate a questo punto entro pochi mesi. 

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