Banconote "d'autore" consegnate ai veneziani per ribadire l'importanza dell'arte e della cultura

L'iniziativa è stata ideata da 8 studi grafici e da una tipografia industriale di Venezia. Il manifesto del progetto conta attualmente più di 500 firmatari

 

L’arte della stampa è sicuramente uno degli elementi che ha concorso ad elevare la grandezza e il prestigio di Venezia: una tradizione secolare - basti pensare alla tipografia aperta da Aldo Manuzio in epoca rinascimentale - che però sta lentamente scomparendo.

L’importanza della cultura e dell’arte a Venezia non può essere trascurata ma anzi deve continuare a rinnovarsi, ed è proprio questo l’obiettivo che ha spinto un gruppo di otto studi grafici e una tipografia industriale della città lagunare a progettare, disegnare, stampare e infine consegnare ai residenti del centro storico alcune banconote d’autore durante la serata di mercoledì scorso. Un grido d’allarme lanciato dagli ultimi eredi della secolare tradizione veneziana, attivi nel mondo della grafica e dell’editoria, che vogliono richiamare l’attenzione della cittadinanza e delle autorità su un settore in grado di creare lavoro di altissima qualità ma troppo spesso non adeguatamente conosciuto e valorizzato.

Banconote d'autore

Sono state 4000 le buste, contenenti ciascuna 8 banconote, che i cittadini veneziani, al risveglio, hanno scoperto con sorpresa all’interno della propria cassetta della posta. L’iniziativa è stata denominata Money Must Be Made, con riferimento al libro del fotografo Lorenzo Vitturi, e si è trattata di una provocazione goliardica per cercare di sensibilizzare la cittadinanza veneziana riguardo l’importanza della cultura e la possibilità di creare lavoro investendo su di essa. Il tema ricorrente dei soldi stampati, il cui cromatismo ricorda quello dell’euro, è un ulteriore richiamo a Venezia: l’acqua, i monumenti, il Mose, l’acqua granda con i suoi 187 cm di mare.

All’interno della busta è stato inserito inoltre un QR code che rimanda al manifesto dell’iniziativa, del quale i firmatari sono attualmente oltre 500: «Volevamo coinvolgere i cittadini proprio in questo periodo difficile, in cui Venezia è ferma - spiega Filippo Ranchio, il coordinatore dell’iniziativa e uno dei soci di Grafiche Veneziane, la tipografia industriale del centro storico che ha stampato le banconote - L’obiettivo che ci siamo prefissati è quello di far capire che anche qui in città ci sono delle risorse sulle quali investire per un futuro sostenibile. Venezia non è solo turismo ma anche e soprattutto arte e, per questo motivo, deve essere una città capace di guardare al lavoro creativo come ad una colonna portante della comunità».

L’iniziativa, che ha richiesto un paio di settimane di progettazione, è stata accolta con entusiasmo dalla cittadinanza, riuscendo appieno a pizzicarne la curiosità: i firmatari del manifesto sono vorticosamente aumentati, la caselle postale della tipografia è completamente intasata - per ammissione dello stesso Ranchio - e sui social sono apparse numerose foto dei soldi d’autore. La voce si è sparsa anche fuori dal Veneto: sono infatti arrivate molteplici richieste di spedizione delle banconote da altre regioni. Le banconote eccedenti sono state messe a disposizione dei cittadini veneziani, che potranno andare a ritirarle gratuitamente presso lo studio di Grafiche Veneziane fino ad esaurimento scorte. 

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